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2021 – Un felice anno nuovo e alcuni tristi vecchi cliché

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Celebriamo il Capodanno come un’occasione per un nuovo inizio e, per la maggior parte di noi, lasciarci alle spalle il 2020 sembra un sollievo. Nel 2021, l’umanità inizia a reagire al COVID-19 con una massiccia campagna di vaccinazione. L’Unione Europea ha coordinato e garantito l’approvvigionamento di 300 milioni di dosi di vaccino BioNTech-Pfizer e di più di 1 miliardo di dosi di vaccini di altre cinque aziende, una volta terminati i test clinici. Una di esse, la britannico-svedese AstraZeneca, ha invitato l’Istituto russo Gamaleya a testare una combinazione dei vaccini delle due aziende. Certamente non siamo ancora fuori pericolo, ma c’è motivo di cauto ottimismo. Il 2021 potrebbe essere un anno di cooperazione, di speranza, di cambiamento.

La guerra contro Sputnik V

Ma alcune cose non cambiano: i media filocremlino continuano a sostenere teorie del complotto attorno alla pandemia, come il “Grande Reset”, e continuano a suggerire che la pandemia sia uno strumento delle “élite” per instaurare un governo mondiale, imponendo un controllo totale sulla popolazione.I media statali russi continuano a indulgere in esempi di problemi con il vaccino Pfizer, evitando con cura le notizie sugli effetti collaterali del vaccino russo Sputnik V.

Nonostante la cooperazione tra AstraZeneca e l’Istituto Gamaleya, i media filocremlino continuano a ripetere a pappagallo affermazioni su una campagna, persino una guerra, contro il vaccino Sputnik V. I media filocremlino sostengono persino che “l’Occidente” sia più preoccupato di combattere il vaccino che il virus e che non usare lo Sputnik V sarebbe una morte certa.

Un’altra cosa che non è cambiata e probabilmente non cambierà con il nuovo anno è il ruolo dell’Ucraina come principale bersaglio della disinformazione filocremlino. Quasi metà dei casi di questa settimana è dedicata all’Ucraina. Secondo i media filocremlino, l’Ucraina continuerà a trovarsi sull’orlo del collasso. I luoghi comuni su “controllo esterno”, “genocidio” e “nazisti” continueranno a essere rigurgitati nel 2021, proprio come in precedenza.Il sito web nazionalista Tsargrad.tv ha organizzato un voto per il “Russophobe of the Year” e il vincitore è stato il presidente turco Erdogan, che nel 2021, secondo i media filo-Cremlino, attackerà le aree dell’Ucraina orientale controllate dalla Russia insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy (che non è nemmeno entrato nella top-5 della lista di russofobi internazionali di Tsargrad).

E sì, a quanto pare, i media filo-Cremlino sono ancora pronti a ricorrere nel 2021 al cliché della “russofobia”. Esempi di questa settimana qui, qui, qui e qui.

La guerra al Natale

È probabile che nel 2021 i media filo-Cremlino continuino a ripetere a pappagallo la frase “nessuna prova!”, sia nel caso MH17, sia nell’avvelenamento di Navalny o nell’interferenza della Russia nelle elezioni straniere. D’altra parte, le stesse fonti continueranno ad affermare, senza presentare alcuna prova, che gli Stati Uniti stanno creando armi biologiche in laboratori vicino ai confini della Russia.

Il numero precedente della Disinformation Review era dedicato in parte alla disinformazione sul Natale – la piccola tradizione natalizia del Cremlino.Questa settimana possiamo aggiungere qualche ulteriore esempio del tentativo del Cremlino di rovinare le festività, apprendendo che gli Stati Uniti stanno sacrificando le tradizioni cristiane sull’altare della “correttezza politica”.

Ci si può aspettare che i media filocremlini continuino questa tradizione nel 2021, dipingendo “l’Occidente” come una regione segnata da un collasso morale e sociale, che scivola nella tirannia. Questo cliché ha radici molto profonde nelle tradizioni della disinformazione; i “Valori minacciati” sono una delle narrazioni fondamentali dei media filocremlini.

30 anni fa, in questo giorno, 7 gennaio, la Russia ha celebrato il Natale come festa pubblica per la prima volta da quando era stato vietato nel 1929 nell’ambito del programma ateo e antireligioso del Cremlino. EUvsDisinfo vuole cogliere questa occasione per augurare a tutti i nostri lettori in Russia e in altri Paesi che oggi festeggiano un buon Natale.

Modifica: corretto un errore fattuale.

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I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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