casi di disinformazione raccolti e confutati

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La Russia introduce nuove leggi per incarcerare i critici, ma nega di detenere prigionieri politici

Ogni anno, il 30 ottobre, il mondo celebra la Giornata della memoria delle vittime della repressione politica. In Russia, le persone vengono incarcerate con accuse che le organizzazioni per i diritti umani definiscono false, mentre le autorità si rifiutano di riconoscere l'esistenza dei prigionieri politici. Il Cremlino li definisce criminali o addirittura terroristi. Al contrario, usa ampiamente il termine "prigioniero politico" in riferimento all'Ucraina, sostenendo che Kiev incarceri le persone per le loro opinioni politiche o per la loro posizione pro-Russia.

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Come giustificare i crimini contro l’umanità: il metodo del Cremlino

La disinformazione pro-Cremlino nega gli attacchi russi documentati contro i civili, minimizza i crimini di guerra e sfrutta narrazioni distorte sulla Seconda guerra mondiale per giustificare l'aggressione contro l'Ucraina. Inoltre, descrive la NATO come una minaccia per la Russia, inventando affermazioni su un imminente attacco a Kaliningrad. Ribaltando le responsabilità, inventando minacce e presentando Mosca come protettrice dell'Europa, queste campagne mirano a legittimare la guerra della Russia e ad alimentare l'escalation.

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I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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