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Partenariato orientale

Avviato nel 2009, il Partenariato orientale (PO) mira ad approfondire e a rafforzare le relazioni tra l’Unione europea (UE), i suoi Stati membri e i sei paesi vicini appartenenti all’Europa orientale: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Repubblica di Moldavia e Ucraina.

Il Partenariato orientale e i suoi membri sono oggetto frequente di campagne di disinformazione, le quali privano i cittadini di un’informazione chiara e verificabile sull’iniziativa e sui suoi vantaggi. In questa sezione del sito, la Task Force East Stratcom ha raccolto informazioni sulle narrazioni di disinformazione e sui falsi miti più comuni sul Partenariato orientale.

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5 mins read EUvsDisinfo

Il manuale russo di ingerenza elettorale punta sull’Armenia

In vista delle elezioni parlamentari in Armenia, la Russia ha intensificato i propri sforzi di manipolazione delleinformazioni all’estero, utilizzando tattiche già collaudate in Moldavia: diffondere paura, attaccare i leader filoeuropei e dipingere la cooperazione UE-Armenia come “ingerenza straniera”. Attraverso minacce, campagne diffamatorie e disinformazione coordinata, il Cremlino cerca di minare la scelta democratica e mantenere l’Armenia nella propria orbita geopolitica.

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Disinformazione ed elezioni in Moldova

Il nuovo governo della Moldova, orientato alle riforme e alla collaborazione con l’UE, è bersaglio di diversi tipi di disinformazione e manipolazione. Tra le accuse figurano che la Presidente Sandu stia erodendo i valori familiari, che stia importando grandi gruppi di rifugiati siriani e che sia incapace di gestire il Paese con un governo che non accetta di seguire Mosca. Basta aggiungere una crisi del gas ed è una classica tattica dal manuale del Cremlino.

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Disinformazione e manipolazione dell’informazione in Azerbaigian

La libertà dei media e il giornalismo indipendente sono fondamentali per democrazie sane. Gli attacchi ai media indipendenti e le restrizioni alla libertà dei media in Azerbaigian creano un ambiente in cui la disinformazione può prosperare e in cui falsità e manipolazione dello spazio informativo restano senza essere messe in discussione.

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La disinformazione divide l’Armenia

Le narrazioni disinformative su Covid-19, l’Unione europea e l’Occidente in generale, così come quelle che prendono di mira valori, questioni sociali e culturali, vengono diffuse per aumentare la sfiducia tra i cittadini, le autorità armene e i suoi partner internazionali.

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Video: Narrazioni di disinformazione sul Partenariato orientale

L’iniziativa del Partenariato orientale e i suoi membri sono bersagli di campagne di disinformazione, che privano i cittadini di informazioni chiare e verificabili sull’iniziativa e sui suoi benefici per la popolazione. Le narrazioni di disinformazione più comuni diffondono paura e cercano di convincere che i cittadini dei paesi del Partenariato orientale non abbiano scelta nelle loro decisioni.

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I media filo-Cremlino cercano di creare in Georgia una realtà alternativa anti-occidentale

Sebbene la capacità dei media filo-Cremlino di raggiungere un vasto pubblico in Georgia sia discutibile, anche i proxy locali si sono dimostrati abili nel diffondere disinformazione. Proprio come nei media russi controllati dallo Stato, le loro narrazioni si concentrano su presunte minacce occidentali ai valori tradizionali della Georgia, alla statualità georgiana e alla sicurezza.

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La brezza di Baku

Il giornalismo attendibile costituisce il cuore pulsante di una società democratica. Per celebrare la Giornata mondiale della libertà di stampa, EUvsDisinfo pubblica una serie di articoli, dando voce al giornalismo indipendente dei paesi del partenariato orientale. Parte quinta: Azerbaigian.

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CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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