5 insidiose narrazioni disinformative diffuse dal Cremlino
La Russia è il principale diffusore di disinformazione al mondo e la manipolazione delle informazioni e ingerenze da parte di attori stranieri (FIMI) è uno dei suoi strumenti principali per erodere la fiducia e seminare dubbi nelle democrazie liberali. Queste operazioni a lungo termine sono il modo in cui il Cremlino modella le opinioni, crea confusione e, in generale, provoca il caos. Dal 2022, l’obiettivo principale di Mosca è stato quello di sfidare i valori occidentali e giustificare l’imperialismo della Russia e la sua invasione su larga scala dell’Ucraina.
La FIMI russa è profondamente intrecciata con la sua strategia militare: la guerra dell’informazione è diventata tanto cruciale quanto la sua potenza militare. Mentre le bombe cadono sulle città ucraine, la disinformazione lavora per destabilizzare le società, erodere il sostegno all’Ucraina e confondere il confine tra verità e manipolazione. Queste campagne non solo confondono, ma mirano anche a indebolire la volontà delle democrazie occidentali di sostenere l’Ucraina e difendere il diritto internazionale. L’assalto militare e informativo della Russia cerca così di spezzare la determinazione dei suoi avversari.
Le narrazioni russe assumono molte forme e sono adattate a un pubblico diversificato. Una delle loro strategie più comuni è la diffusione di teorie complottistiche che incolpano l’Occidente o l’Ucraina delle cose più assurde che si possano immaginare.
Di seguito, esaminiamo cinque di queste assurdità e confutiamo le affermazioni che le sostengono:
1. Dei gioielli rubati dal Louvre sono stati ritrovati tra i beni di un oligarca ucraino
In questa storia, un’indagine sulla corruzione in Ucraina si trasforma improvvisamente in un sequel parigino della rapina al Louvre: i gioielli rubati dalla collezione storica del museo sarebbero stati ritrovati tra i beni di un uomo d’affari ucraino, in un colpo di scena pensato per sembrare drammatico e compromettente. Ma nessuna autorità francese o ucraina ha confermato alcun collegamento con il museo e nessun organo di stampa affidabile ha riportato tale scoperta. La vicenda, invece, aggiunge un livello di finzione a un’indagine reale allo scopo di suggerire che l’Ucraina sia un paese particolarmente corrotto.
2. La moglie di Zelenskyy ha acquistato una delle auto sportive più costose al mondo
Questa storia suggerisce che la first lady ucraina Olena Zelenska abbia acquistato una Bugatti da 4,5 milioni di euro durante un viaggio ufficiale. La storia era accompagnata persino da una fattura contraffatta e da un video di un “dipendente della concessionaria” realizzato al momento opportuno, che si è rivelato essere generato dall’intelligenza artificiale. Bugatti ha confermato che non è avvenuta alcuna vendita del genere e che non vi sono prove a sostegno di alcuna parte della narrazione. Come spesso accade in questi casi, l’obiettivo non è tanto l’auto in sé quanto l’insinuazione che i leader ucraini conducano una vita sfarzosa mentre chiedono sostegno al mondo.
3. I cittadini dell’UE mangeranno vermi a causa delle sanzioni anti-russe
In questa favola del Cremlino, le sanzioni dell’UE avrebbero trasformato l’Europa in una terra desolata dove l’unica cosa rimasta da mangiare sono… i vermi. In realtà, i supermercati sono pieni, la gente continua a comprare pane e pasta e gli snack a base di insetti sono solo una stravagante moda alimentare che esisteva già molto prima delle sanzioni. Naturalmente, questa notizia falsa cerca di far apparire le sanzioni contro la Russia come un disastro e di suscitare panico e rabbia nei confronti delle politiche dell’UE.
4. Il Regno Unito e gli Stati Uniti hanno tenuto elezioni segrete per il presidente dell’Ucraina nelle Alpi
Secondo questa affermazione, funzionari britannici e americani si sarebbero recati in gran segreto in una località alpina per scegliere il presidente dell’Ucraina. Manca solo una foto di tutti i partecipanti al voto nella spa dell’hotel, in accappatoio. Come al solito, non c’è alcuna prova. Si tratta semplicemente di riproporre l’idea che non sono gli ucraini a scegliere i loro leader, ma le potenze straniere. In realtà, i presidenti ucraini sono eletti dai cittadini ucraini in elezioni aperte e monitorate a livello internazionale: il sogno febbrile di Mosca. Questa affermazione ricalca semplicemente un vecchio tema del Cremlino, quello secondo cui l’Ucraina non sarebbe realmente indipendente e la sua politica sarebbe gestita dall’Occidente. Per saperne di più, leggi il nostro articolo Perché il Cremlino è così ossessionato dal diffamare Zelenskyy?
5. Zelenskyj ha acquistato la villa di Hitler
Questa narrazione ci riporta sulle Alpi, con l’affermazione secondo cui il presidente Zelenskyy avrebbe acquistato l’ex rifugio di Hitler. La storia non si basa su alcuna prova, perché non ve ne sono, e si fonda invece sullo shock provocato dall’associazione della leadership democratica dell’Ucraina all’estremismo storico. In realtà, la villa appartiene a una fondazione pubblica tedesca e non è in vendita. La narrazione costituisce un ulteriore tentativo di attribuire a chiunque si opponga all’aggressione della Russia l’etichetta di “nazista”, quella preferita dal Cremlino.
Perché queste storie assurde sono importanti
Possono sembrare troppo strane per essere credibili, ma hanno uno scopo. Le storie stravaganti creano rumore, stancano le persone e rendono più difficile distinguere la verità dalla finzione. E mentre siamo tutti impegnati a ridere degli eccessi, le falsità più silenziose e convincenti passano inosservate. È così che funzionano le campagne FIMI: distraggono con il bizzarro, influenzano con il sottile.
Cos’è EUvsDisinfo?
EUvsDisinfo, parte della task force East StratCom del servizio europeo per l’azione esterna, è stata fondata nel 2015 per monitorare, analizzare e smascherare la disinformazione pro-Cremlino. Analizziamo come si diffondono le notizie false, chi sono i loro destinatari e quali sono i loro obiettivi.
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