Brexit: cosa c’è in serbo per la Russia?
Brexit visto dal caricaturista russo Sergey Elkin, via svoboda.org.
Le discussioni russe si sono concentrate sulla domanda: “Cosa ci guadagna la Russia?”
Revoca delle sanzioni?
Il principale quotidiano Kommersant ha concluso che “la Brexit dà nuove carte vincenti nelle mani di Mosca. L’uscita del Regno Unito potrebbe temperare le ambizioni dell’UE e spingerla verso una politica che porterà alla fine delle sanzioni.”
Note trionfalistiche sono arrivate da Alexey Pushkov, capo della Commissione Affari Esteri della Duma, che ha definito l’esito del referendum la “rivolta degli elettori occidentali contro il sistema al potere e i politici tradizionali” su Twitter. Il più grande giornale russo, il tabloid Komsomolskaya Pravda intervista un esperto che sostiene che la Brexit sia il risultato di una cospirazione della famiglia Rothschild.
Anche la blogosfera russa ne ha discusso vivacemente. In testa alle file dei formatori d’opinione filo-Cremlino, la portavoce del Ministero degli Esteri russo Mariya Zakharova ha ribadito la popolare idea russa secondo cui la politica estera dell’UE è sotto controllo degli Stati Uniti, e ha incolpato il Regno Unito di essere il più forte lobbista a favore delle sanzioni contro la Russia.Zakharova ha paragonato il Regno Unito a un anfitrione che si rifiuta di pagare il conto del ristorante, lasciando ai suoi ospiti il compito di pagare il prezzo (per le sanzioni contro la Russia).
Tagliare i legami transatlantici?
Tra le voci indipendenti, la commentatrice Yulia Latynina ha definito il risultato del referendum “una rivolta contro Bruxelles” e ha paragonato l’UE all’Unione Sovietica, definendola “un enorme Stato socialista”.
Alexander Baunov del Carnegie Moscow ha anche esaminato la posta in gioco della Russia nella Brexit, sostenendo che la Russia gioiva per la Brexit.
Sostiene che la Russia abbia interessi contraddittori: il Paese, ha detto, è in realtà interessato all’unità europea perché crea stabilità; tuttavia è anche interessato a vedere l’Europa recidere i legami con gli Stati Uniti. Poiché il Regno Unito è considerato un lobbista dei legami transatlantici, la Russia ha anche interesse a un’uscita britannica dall’UE. Come molti altri, Baunov vede il Regno Unito come “il Paese dell’UE più filoamericano […] incline ad ascoltare le preoccupazioni dei Paesi dell’Europa orientale riguardo alla Russia.” Per questo ritiene che la Brexit servirà gli interessi della Russia.