Caccia alle streghe! Quale caccia?
È stata una settimana difficile per la Russia. Il paese è oggetto di una caccia alle streghe in Germania, la Lettonia sta provocando l’UE a combattere con la Russia e, sebbene l’UE potrebbe stare decadendo e andando in pezzi, è comunque in grado di infliggere colpi terribili alla Russia, un paese che non ha mai fatto del male a nessuno. Oltre a queste false affermazioni, persino l’ambasciatore dell’UE in Russia starebbe aspettando che la Russia vada in pezzi, mentre il presidente ucraino Poroshenko sta architettando nuove provocazioni attorno alla Crimea per restare al potere.
Una caccia alle streghe evoca l’immagine di accuse ingiuste rivolte a persone innocenti. Folli inferocite che inseguono gli innocenti con forconi e torce; tutte pronte ad accendere il rogo sotto la strega catturata.
Attaccare l’ambasciatore dell’UE
Nel chiaro tentativo di screditare l’UE, la testata online News Front ha pubblicato un articolo sostenendo che l’ambasciatore dell’UE in Russia “vuole vedere la Russia andare in pezzi”. Questa disinformazione è stata resa possibile dopo che News Front ha attribuito erroneamente all’ambasciatore una citazione proveniente da un’altra fonte apparsa in un articolo di EU Observer. La storia si è diffusa su numerose altre testate online.
Ma, come si dice, “non è vero, ma è una bella storia”.I media russi stanno utilizzando tutti i mezzi disponibili per creare l’immagine di un mondo ostile e caotico attorno a una Russia pacifica, permanentemente sotto minaccia da parte di forze distruttive che non aspettano altro che attaccare. Tutto ciò che è russo è oggetto di discriminazione, diffamazione e discredito. La cosiddetta caccia alle streghe è una reazione da parte di giornalisti tedeschi ai metodi di lavoro di alcuni media russi. La Russia rivendica il diritto di ignorare gli standard professionali del giornalismo.

Libertà di inganno
Tutti i paesi dell’UE aderiscono al concetto di media liberi. Mettere in discussione, contestare, criticare l’autorità sono diritti fondamentali sia dei media sia dei cittadini. Mentire, ingannare o distorcere i fatti non lo sono. Sostenere senza il minimo accenno di prove che il Regno Unito stia deliberatamente distruggendo prove nel caso Skripal non è giornalismo di qualità: è demagogia della peggior specie. I media russi devono essere giudicati secondo gli stessi standard di qualsiasi altro media. Il Sindacato dei Giornalisti tedesco o l’autorità di regolamentazione britannica delle comunicazioni Ofcom stanno criticando i media russi non per il fatto di essere russi, ma perché forniscono un servizio che difficilmente può essere definito giornalismo.Invece di ascoltare le critiche, i media russi si vantano, straordinariamente, di essere più liberi di quelli europei.
Le segnalazioni di Bellingcat su un terzo sospettato nel caso Skripal non hanno provocato grandi onde sul fronte della disinformazione su Twitter. I canali russi hanno ribadito le note narrazioni di parzialità dei media, russofobia e distrazione come risposta alle ultime scoperte, e hanno continuato a insistere sul fatto che la Russia non fosse affatto coinvolta. La comunicazione su Twitter ha continuato a concentrarsi in larga misura su temi di alto profilo con ampia risonanza e potenziale impatto, come il Venezuela e il movimento dei Gilet Gialli.
Quindi i media russi sono ancora molto concentrati sul Venezuela, ripetendo senza sosta l’affermazione che le proteste di massa contro il presidente Maduro non siano altro che un piano orchestrato dagli Stati Uniti. Secondo i media filocremlino, l’UE attende con impazienza di spartirsi il bottino non appena gli americani metteranno le mani sul petrolio venezuelano. E perfino il movimento dei Gilet Gialli in Francia non sarebbe altro che messo in scena dagli USA – esattamente come in Venezuela
Un mondo ostile
Il mondo al di fuori della Russia è generalmente un posto molto sgradevole, almeno attraverso la lente dei media del Cremlino: l’Ucraina non è solo il luogo più pericoloso del mondo, ma anche una minaccia per il mondo intero.Le possibilità di un giornalismo senza fatti e senza prove sono infinite! E se qualcuno osa criticarlo, chiamatela caccia alle streghe!
E la buona notizia? Le streghe sono sane e salve, vive e vegete. Oggi niente caccia alle streghe. E chi osa litigare con Russia Today? Come riporta l’emittente, la congrega di streghe del Paese ha addirittura offerto il proprio sostegno al Cremlino.