False crisi europee e reali fallimenti russi
EVENTI CHIAVE:
- Gli organi di informazione FIMI hanno sostenuto che l’Europa sta affrontando un forte declino economico
- Le narrazioni pro-Cremlino hanno diffuso la tesi secondo cui l’UE intende spiare i propri cittadini
- La comunicazione FIMI ha accusato l’Europa di far rivivere il nazismo
RIEPILOGO DELLA SETTIMANA
In vista del Giorno della Vittoria del 9 maggio, i canali FIMI (manipolazione delle informazioni e ingerenze da parte di attori stranieri) pro-Cremlino hanno nuovamente diffuso affermazioni secondo cui l’Europa starebbe “facendo rivivere il nazismo”, il continente potrebbe dover affrontare il razionamento alimentare e l’app dell’UE per la verifica dell’età sarebbe uno strumento di sorveglianza. Nel loro insieme, queste narrazioni di disinformazione cercano di presentare l’Europa come moralmente corrotta, instabile e autoritaria.
L’affermazione riguardante l’app per la verifica dell’età è particolarmente cinica. Lo strumento dell’UE ha lo scopo di aiutare a proteggere i minori online, ma le voci pro-Cremlino lo presentano come una forma di sorveglianza di massa. Allo stesso tempo, la Russia sta lanciando Max, una “super app” in stile orwelliano controllata dallo Stato che potrebbe riunire sotto il controllo del Cremlino messaggistica, pagamenti, funzioni di identificazione digitale e servizi governativi.
Queste narrazioni di disinformazione arrivano in un momento in cui l’immagine di forza della Russia è sotto pressione. La parata del Giorno della Vittoria di quest’anno dovrebbe essere più modesta rispetto a quella dello scorso anno, con meno ospiti stranieri confermati e un’esibizione militare ridimensionata. L’immagine della Russia in materia di sicurezza si sta indebolendo anche al di fuori dell’Europa, poiché l’Africa Corps, ex Compagnia militare privata Wagner, si è ritirato da alcune zone del Mali dopo nuovi attacchi da parte di gruppi armati. Ciò mette in luce il divario tra le promesse di stabilità di Mosca e il peggioramento della situazione di sicurezza sul campo.
PRINCIPALI NARRAZIONI DIFFUSE DALLA FIMI:
“I paesi europei stanno cercando ostinatamente di far rivivere il nazismo”
Le narrazioni FIMI che accusano l’Europa di far rivivere o promuovere il nazismo sono da tempo un elemento ricorrente della comunicazione del Cremlino, che collega l’attuale confronto con l’Occidente alla lotta della Russia contro il nazismo durante la Seconda guerra mondiale. Si tratta di un pilastro centrale del suo mito nazionale che presenta l’Unione Sovietica come l’unica forza responsabile della sconfitta di Adolf Hitler, distorcendo la storia a fini propagandistici.
Nel linguaggio del Cremlino, chiunque si opponga alla linea ufficiale viene etichettato come “nazista”, come dimostra il diffuso stereotipo dell'”Ucraina nazista”. Etichettando i propri oppositori come “nazisti”, la Russia mira a delegittimare l’opposizione alla sua guerra contro l’Ucraina e a nascondere il fatto che non esiste alcuna giustificazione credibile per la sua aggressione.
Nella Russia moderna, la vittoria nella Seconda guerra mondiale è diventata centrale in un “culto della vittoria” militarizzato perpetuato dal Cremlino. Il Giorno della Vittoria, celebrato il 9 maggio, è diventato la sua più importante festività nazionale e funge da simbolo chiave della Russia come grande potenza militare che ha salvato il mondo dal fascismo. Non sorprende quindi che le affermazioni su una rinascita del nazismo in Europa si intensifichino in vista del 9 maggio, pur non avendo alcun fondamento nella realtà, dato che l’ideologia nazista resta vietata in tutta Europa.
Questa falsa affermazione è stata fatta dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ed è stata amplificata dagli organi di disinformazione locali in Armenia.
“La Banca centrale europea non esclude il razionamento alimentare nel continente”
Gi organi di informazione FIMI continuano a sfruttare l’aumento dei prezzi dell’energia e l’incertezza dell’approvvigionamento causata dal conflitto in Medio Oriente per rafforzare la narrazione secondo cui l’Europa sarebbe sulla via del declino a causa della sua decisione di abbandonare la Russia come fornitore energetico. La falsa affermazione secondo cui l’Europa potrebbe dover affrontare il razionamento alimentare deriva da una dichiarazione distorta della presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, che in realtà si riferiva all’impatto globale delle perturbazioni del mercato energetico e menzionava la possibilità di un razionamento del carburante, non di carenze alimentari.
Questa narrazione utilizza due tattiche di disinformazione comuni: fa leva sulle ansie esistenti riguardo all’aumento dei prezzi e alla stabilità economica, spingendole verso una conclusione esagerata, e cita una fonte occidentale credibile ma ne distorce il contenuto per inserire messaggi pro-Cremlino.
Questa falsa affermazione è apparsa su Sputnik Mundo, versione in lingua spagnola dell’organo di propaganda statale russo.
“La nuova app per la verifica dell’età dell’UE è progettata per la sorveglianza”
Le affermazioni secondo cui l’app per la verifica dell’età recentemente presentata dall’UE, progettata per proteggere i minori da contenuti e interazioni dannosi online, sarebbe in realtà uno strumento di sorveglianza sono teorie complottistiche infondate, amplificate dal fondatore di Telegram Pavel Durov, che promuove frequentemente narrazioni di disinformazione rivolte contro i governi europei.
La FIMI pro-Cremlino presenta costantemente l’UE come un blocco autoritario che censura le informazioni dissenzienti e spia i propri cittadini. L’obiettivo è convincere il pubblico che in Occidente non esiste una vera libertà di parola e che qualsiasi affermazione contraria è ipocrita; un’asserzione di per sé ironica, dato che la Russia imprigiona le persone per aver definito la sua aggressione contro l’Ucraina una “guerra” e si colloca costantemente tra i peggiori paesi al mondo per la libertà di stampa.
Questa falsa affermazione è stata amplificata da RT International, versione in lingua inglese dell’organo di propaganda statale russo.
Non lasciatevi ingannare.