Falsi amici
Quello con tutti i valori
Tutti hanno bisogno di un amico – per ridere, piangere o guardare episodi di ‘Friends” insieme, dove ogni problema prima o poi viene risolto, perché gli amici si aiutano a vicenda. Gli amici condividono le loro esperienze, i loro pensieri e i loro valori – e se non condividono questi ultimi, ascoltano ciò che l’altra parte ha da dire e poi si impegnano in una discussione rispettosa.
Ma in Occidente non ci sono amici; il loro unico scopo è distruggere l’Oriente e diffondere la propria propaganda. È questo che i media pro-Cremlino vogliono far credere al loro pubblico – e le narrazioni che usano a tal fine non si fermano davanti a nulla, arrivando fino al discorso d’odio.
Quello con la comunità LGBTI
Uno dei recenti fattori scatenanti sembra essere la Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia del 17 maggio. Quando l’Ambasciata britannica a Minsk ha esposto una bandiera arcobaleno sul suo edificio in questo giorno per promuovere pari diritti per la comunità LGBTI, i media pro-Cremlino hanno accusato il Regno Unito di “sputare sui tradizionali valori bielorussi” e di “comportarsi come se fosse in una terra occupata”.Anche la comunità LGTBI è finita sotto attacco con narrazioni su “Fascismo gay in Europa” e avvertimenti su “europei pervertiti, che fumano marijuana, che legalizzano la prostituzione, che tollerano la pedofilia (inclusi gli ucraini)” in viaggio verso Minsk per organizzare la sodomia durante i Giochi Europei. A proposito, anche uno dei personaggi di supporto di ”Friends”, David, andò a Minsk. Coincidenza? Noi pensiamo di sì.

Ci dispiace riferire che non è la prima volta che vediamo questo tipo di storie. I “valori minacciati” sono una delle narrazioni più comuni utilizzate dai canali pro-Cremlino, e nel nostro database ci sono molti casi di disinformazione su questo tema; il loro obiettivo è alimentare la paura dell’ignoto, far sì che le persone in Russia, Bielorussia o Ucraina abbiano paura di perdere i propri valori e le proprie tradizioni.Anche se questa minaccia non esiste e l’UE ritiene che ci sia un posto per ogni cultura, tradizione e credo, messaggi sul presunto decadimento morale dell’Europa, sulla sua propaganda della perversione, sulla femminilizzazione degli uomini e sull’esportazione della sodomia si sono diffusi nei media filocremlino.
Quello con le narrazioni naziste
Passando ad altro, il famigerato sito News-Front sembra aver deciso di esplorare le “antiche tradizioni” dell’antisemitismo. Secondo News Front, l’obiettivo della religione ebraica sarebbe sterminare tutti i non ebrei. Lo stesso canale tenta anche di dimostrare che i leader militari statunitensi consideravano “l’Ebraismo organizzato” una minaccia per gli Stati Uniti e per il mondo occidentale.
Una precedente pubblicazione di News Front riesce addirittura a combinare le due “minacce”, presumibilmente poste dalle comunità LGBTI ed ebraica, in una sola, elogiando i nazisti per aver ripulito la Germania dai “Pionieri ebrei della degenerazione sessuale nella Berlino degli anni Venti”. Ma non è necessario visitare i siti marginali per essere inondati di retorica antisemita. La TV di Stato russa segue la sua perversa tradizione di dipingere l’Ucraina come nazista in ogni aspetto.E, secondo i media del Cremlino, il presidente e il primo ministro ebrei del Paese servono solo come una “copertura”.
Le cospirazioni senza alcuna prova a volte possono unire le persone come amici – ma nel mondo della disinformazione è possibile solo se quegli amici saranno pro-Cremlino e anti-occidentali. Se è vero il detto che un uomo si conosce dai suoi amici, è facile trarre conclusioni.
Quello con il mostro marino
Secondo i media pro-Cremlino, anche la NATO aveva bisogno di un amico di recente. Diversi media hanno diffuso una storia secondo cui i media scandinavi avrebbero cercato di rendere i finlandesi più amichevoli verso la NATO spaventandoli con la Russia. Quest’ultima avrebbe dovuto avere successo, poiché la Guardia Costiera finlandese sarebbe diventata così schizofrenica da scambiare uno yacht russo per un mostro marino. Non ci è voluto molto per dimostrare che l’intera storia era una distorsione di un tweet della Guardia Costiera finlandese. È quasi come in “Friends”, quando Phoebe si inventò la storia di una falange sinistra rotta per convincere Rachel a scendere dall’aereo da Parigi.Un’analogia campata in aria? Sì, proprio come il caso di disinformazione in sé.
Quello con tutti gli altri
La spirale di disinformazione e incitamento all’odio finisce mai? Esiste un mondo in cui i media filocremlino si rendono conto di essere andati troppo oltre? Poiché cercare questa risposta è più facile nella finzione che nella realtà, ricorriamo di nuovo a “Friends”. Un’opzione sarebbe lo scenario “Quello con tutta la fretta”, in cui Monica e Rachel si resero conto di essere andate troppo oltre con la loro scommessa, ma solo dopo averne affrontato le conseguenze. Si sentivano troppo forti mentre giocavano contro Joey e Chandler; persero e dovettero trasferirsi nell’appartamento dei ragazzi, molto meno accogliente. La differenza, però, è che i media filocremlino hanno pensato alle conseguenze: creare un cuneo tra l’immaginario “noi e loro”, diffondere emozioni negative (poiché si amplificano più facilmente) e fare leva su questioni divisive nelle comunità europee, mentre ci rifilano contenuti inventati e pieni d’odio. Ma dipende da noi se glielo lasciamo fare – e dal prenderci cura dell’ambiente in cui tutti possano sentirsi bene. Tra amici.