Figura della settimana: 35
I fact-checker segnalano un aumento del 35% della disinformazione, pubblicata dai tabloid serbi
Non meno di 945 notizie infondate sono state pubblicate nel 2019 da quattro tabloid (Informer, Srpski Telegraf, Alo e Kurir) con la maggiore tiratura in Serbia, ha rilevato nella sua più recente analisi la piattaforma di fact-checking Raskrikavanje. Si tratta di un aumento del 35% rispetto al 2018, quando il sito indipendente aveva monitorato 700 articoli diffusi da tre testate (Informer, Alo e Srpski Telegraf).
La disinformazione ha colpito soprattutto l’opposizione, accompagnata da un messaggio unanimemente positivo nei confronti del presidente Aleksandar Vucic e della sua controparte russa Vladimir Putin.
I soliti sospetti
Oltre ai gruppi di opposizione locali, anche attori internazionali venivano spesso dipinti come “nemici” in una copertura tendenziosa e spesso costellata di errori: sulle vicende pubbliche dei leader albanesi e kosovari, ma anche della NATO. Venivano regolarmente accusati di condurre speciali guerre dell’informazione e di pianificare attacchi contro Vucic. False affermazioni su casi di spionaggio e cospirazioni figuravano tra i temi principali.
Tattiche frequenti erano la pubblicazione di notizie impossibili da verificare, l’attribuzione a fonti anonime e l’omissione deliberata di fatti cruciali per una corretta comprensione del contesto.Poiché le notizie sportive e di spettacolo non facevano parte dell’indagine di Raskrikavanje, il numero reale di manipolazioni mediatiche potrebbe essere stato più alto.
Secondo il principale sito serbo di fact-checking, i tabloid presi in esame ricevono spesso finanziamenti dai bilanci delle comunità locali sotto forma di cofinanziamento di progetti e appalti pubblici, sebbene violino regolarmente il Codice dei giornalisti della Serbia.
Articolo completo disponibile su https://www.raskrikavanje.rs/page.php?id=557