I media statali russi plasmano il modo in cui i russi vedono il mondo
Nelle ultime settimane, i media russi controllati dallo Stato sono stati impegnati a raccontare al pubblico russo che presto potrebbero arrivare migliori relazioni con l’Occidente, grazie ai segnali del Presidente Trump. Infatti, nel mese di gennaio, il Presidente degli Stati Uniti Trump è stato menzionato più frequentemente nei media russi rispetto al Presidente della Russia Putin, che è stato il personaggio pubblico più discusso nei media russi (almeno) dal 2011. Nuovi sondaggi del rispettato Centro Levada mostrano quanto efficacemente questi cambiamenti nella narrazione si siano tradotti nell’opinione pubblica. Il modo in cui viene vista l’UE è migliorato, con un aumento significativo della quota di coloro che hanno una visione “generalmente positiva” o “positiva”, dal 29% dello scorso novembre al 39% attuale. Analogamente, la quota di atteggiamenti positivi verso gli Stati Uniti è aumentata dal 25% dello scorso novembre al 35% attuale. La tendenza positiva è, tuttavia, accompagnata da una quota stabile di coloro il cui atteggiamento verso l’UE e gli Stati Uniti è “generalmente negativo” (circa il 40% per entrambi).
I risultati riflettono la tendenza a doppio binario nei media russi controllati dallo Stato che abbiamo descritto di recente, in cui al pubblico russo vengono rese disponibili due narrazioni parallele sull’Occidente. Mentre sentiamo alcuni toni nuovi e più positivi, che riflettono le speranze russe in un Presidente degli Stati Uniti più comprensivo, questo segnale è ancora mescolato con le tradizionali storie sull’Occidente, più scettiche.Vale la pena notare anche che il sondaggio è stato condotto dal 20 al 23 gennaio, cioè prima del più recente attacco mediatico diretto contro la cancelliera tedesca Merkel, il 29 gennaio.
Proprio come la percezione dell’Occidente tra gli intervistati russi è correlata al messaggio dei media controllati dallo Stato, lo sono anche le opinioni sul vicino importante della Russia, l’Ucraina. Come sottolineato nel Disinformation Review, l’Ucraina rimane un bersaglio persistente della disinformazione pro-Cremlino, e questo fatto si riflette chiaramente, con il 54% che ora indica di avere una visione “generalmente negativa” o “negativa” del Paese. Il dato elevato dovrebbe essere considerato sullo sfondo del risultato del 2014, quando la quota di russi con queste opinioni negative sull’Ucraina era pari ad appena il 24%.
