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Imedi TV: Il megafono della propaganda che mina le aspirazioni della Georgia all’UE

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Uno dei canali televisivi più seguiti in Georgia, Imedi TV è diventato la più potente macchina di propaganda del partito al governo, spingendo senza sosta una retorica anti-occidentale ed echeggiando la disinformazione in stile Kremlin. Nell’ultimo decennio, il canale televisivo si è affermato come portavoce, fungendo da braccio fedele del partito Sogno Georgiano e della sua agenda sempre più autoritaria.

Questo articolo esamina come Imedi TV funzioni come strumento di propaganda, distorcendo la percezione pubblica dell’UE, demonizzandone i rappresentanti e delegittimando le istituzioni democratiche in Georgia.

Il proprietario milionario di Imedi TV

Attualmente di proprietà dell’imprenditore Irakli Rukhadze, cittadino georgiano-americano con legami con importanti industrie nazionali e controverse reti offshore, il canale è cresciuto fino a diventare un attore centrale in un ecosistema informativo controllato dallo Stato. Rukhadze, attraverso la società Hunnewell Partners, detiene partecipazioni significative nei settori finanziario e industriale della Georgia, incluse aziende come Magticom, lo Stabilimento Metallurgico di Rustavi, Liberty Bank, Hunnewell Cement e la stessa TV Imedi.Le indagini hanno collegato Hunnewell alle élite economiche russe, inclusi associati di Vladimir Putin, sollevando campanelli d’allarme sulla potenziale influenza straniera dietro la forza mediatica dominante della Georgia.

Da quando Georgian Dream è salito al potere nel 2012, Imedi ha rispecchiato con precisione la linea politica del partito – demonizzando l’opposizione, indebolendo la società civile e portando avanti una narrativa apertamente anti-occidentale. Nel 2024, Rukhadze ha ammesso apertamente che la missione di Imedi era impedire il ritorno al potere del Movimento Nazionale Unito (UNM), dichiarando di fatto l’allineamento partigiano dell’emittente.

Alimentare il sentimento anti-UE

Centrale nella strategia editoriale di Imedi è lo sforzo di amplificare la narrativa anti-occidentale del partito al governo e di screditare l’Unione Europea e i suoi rappresentanti.

Tra le narrazioni più insidiose di Imedi TV vi è l’affermazione che l’Occidente, inclusa l’UE, stia cospirando per rovesciare il governo di Georgian Dream finanziando ONG e testate mediatiche indipendenti. Secondo questa narrativa, i governi occidentali starebbero cercando di insediare a Tbilisi i propri “agenti” e leader fantoccio che, a quanto si sostiene, mirerebbero ad aprire un secondo fronte contro la Russia, sacrificando la Georgia per promuovere gli interessi del presunto “Deep State” e del “Global War Party”.Per portare avanti questa agenda, Imedi TV diffonde frequentemente contenuti falsi o manipolatori e amplifica ampiamente le dichiarazioni anti-UE e anti-occidentali delle autorità georgiane.

Campagne diffamatorie contro i diplomatici dell’UE

Un obiettivo chiave di questa campagna è stato l’Ambasciatore dell’UE in Georgia, Paweł Herczyński, che ha subito ripetuti attacchi e campagne diffamatorie da parte di Imedi TV, riecheggiando direttamente la retorica della leadership di Sogno Georgiano. Il canale trasmette abitualmente contenuti falsi e diffamatori che lo accusano di interferenza politica, di applicare doppi standard, di violazione delle norme diplomatiche, di allinearsi con l’opposizione e di minare la sovranità della Georgia.

Esempi di pezzi particolarmente incendiari: un articolo che descrive Herczyński non come un rappresentante dell’Unione Europea, ma come «un leale servitore della corrotta burocrazia europea, che prende ordini da von der Leyens, Kubilius e altre figure del “Deep State”», mentre altri sostengono che abbia oltrepassato i confini diplomatici e superato le linee rosse, oppure che sia diventato «un parassita che si nasconde dietro la diplomazia, servendo gli interessi dell’opposizione radicale in Georgia».

Questi attacchi non sono episodi isolati.Il tandem tra Imedi e Sogno Georgiano è solitamente riecheggiato da Sputnik Georgia, organo di propaganda legato al Cremlino, rafforzando l’allineamento tra le narrazioni interne di Sogno Georgiano e i più ampi sforzi di disinformazione russa gestiti dallo Stato.

Prendere di mira altri funzionari dell’UE e Stati membri

L’ostilità di Imedi non si limita all’Ambasciatore dell’UE. Il canale ha preso di mira in modo aggressivo altri funzionari europei, soprattutto quelli che criticano il regresso democratico o le violazioni dei diritti umani.

L’Alta rappresentante dell’UE Kaja Kallas è stata bersagliata da una raffica di attacchi dopo aver denunciato la risposta violenta di Sogno Georgiano alle proteste pacifiche. Imedi l’ha etichettata come anti-georgiana, frivola, e ha persino sostenuto che stesse tentando di contrabbandare “denaro oscuro” per insediare burattini del deep state e minare la sovranità della Georgia.

Analogamente, l’Ambasciatore tedesco Peter Fischer è stato accusato di violare le norme diplomatiche, istruire la società civile e agire come coordinatore di “agenti stranieri”.Segmenti di Imedi hanno sostenuto che Fischer stesse lavorando per minare la sovranità della Georgia – riecheggiando quasi letteralmente i punti di discussione di Sogno Georgiano.

Anche diplomatici di altri Stati membri dell’UE, inclusi rappresentanti di Francia, Svezia, Estonia, Lituania e Germania, sono stati attaccati per aver partecipato ad udienze giudiziarie politicamente sensibili o per aver espresso sostegno alla libertà di stampa. La copertura ha inquadrato la loro presenza come un ‘attacco all’indipendenza giudiziaria‘ e ‘interferenza esterna’.

Screditare il Parlamento europeo

Imedi TV ha inoltre dedicato un considerevole spazio televisivo ad attaccare il Parlamento europeo, soprattutto dopo che ha approvato risoluzioni che condannavano la svolta autoritaria della Georgia.Imedi TV ha diffuso messaggi sminuendo queste risoluzioni come irrilevanti, descrivendole come «parole vuote», o «pagine bianche», e «interferenze infondate».

Il canale ha mandato in onda titoli come: «Risoluzione politicamente motivata», «Risoluzione dei burocrati europei», «Una risoluzione sostenuta dal Parlamento europeo che non ha nulla a che fare con i valori e gli standard europei»;

La copertura ha promosso classiche teorie del complotto su un «Deep State» occidentale che orchestrerebbe gli eventi in Georgia, presentando Sogno Georgiano come «il difensore della sovranità nazionale contro istituzioni occidentali corrotte e in declino».

Un motore di propaganda nell’ombra del Cremlino

Le narrazioni propagate da Imedi TV stanno diventando sempre più indistinguibili dalle tattiche di disinformazione del Cremlino. Demonizzando l’UE, prendendo di mira i suoi diplomatici e screditando i media indipendenti e la società civile, Imedi svolge un ruolo cruciale nel minare le aspirazioni democratiche della Georgia e nell’ostacolare la sua integrazione europea.

In quanto megafono propagandistico di narrazioni anti-europee e autoritarie, Imedi TV merita un’attenzione più ravvicinata e un’indagine approfondita sui suoi legami con attori che cercano di sabotare il futuro democratico ed europeo della Georgia.

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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