«Impiccateli ai lampioni»
Il “mito di un’unica nazione” e il revanscismo imperiale del Cremlino sull’Ucraina
Pëtr Tolstoj, vicepresidente della Duma russa e capo delle delegazioni russe presso le Assemblee parlamentari sia dell’OSCE sia del Consiglio d’Europa, chiede di “impiccare i leader della rivoluzione ucraina ai lampioni”. L’Ucraina è parte della “nostra grande Russia” e i popoli di Ucraina e Russia sono “un’unica nazione”.
La dichiarazione del pronipote del pacifista, autore di fama mondiale Lev Tolstoj, riguarda un elemento centrale della disinformazione del Cremlino sull’Ucraina: mettere in dubbio l’effettiva esistenza di una nazione ucraina, di uno Stato ucraino e di un’identità ucraina.
Su circa 12.000 casi nel database EUvsDisinfo, oltre 4.500 riguardano l’Ucraina. L’affermazione del sig. Tolstoj ripropone i 500 casi che mettono in discussione l’esistenza storica dell’Ucraina. L’affermazione della “Unità storica di russi e ucraini” è un topos revanscista a sostegno delle ambizioni imperialistiche russe.
L’Ucraina è uno Stato europeo con una storia, una lingua e una letteratura uniche. La Accademia Kyïv-Mohyla è stata fondata nel 1615.Una delle prime costituzioni d’Europa fu scritta per l’Ucraina nel 18º secolo, la Costituzione di Pylyp Orlyk. Il primo grande romanziere in lingua russa, Nikolai Gogol (in ucraino Mykola Hohol), era ucraino e utilizzò racconti popolari e tradizioni ucraine come fonte d’ispirazione.
Russia e Ucraina hanno, come qualsiasi Paese confinante in Europa, un passato fatto sia di amicizia sia di ostilità, di commercio e scambi, di cooperazione e competizione,
Quando la Russia si affermò come una grande potenza imperialista europea nel 18º secolo, l’Ucraina passò sotto il controllo russo.
In un referendum del dicembre 1991, il 93 per cento degli ucraini votò “sì” all’indipendenza – compresa la maggioranza della popolazione della Crimea. Gli ucraini hanno scelto il diritto all’autodeterminazione. Gli ucraini hanno espresso in diverse occasioni il desiderio di relazioni amichevoli con la Russia, ma il Cremlino ha risposto con la violenza armata, con l’annessione illegale di territori ucraini e, come nel caso di Pyotr Tolstoy, con appelli a uccidere i leader eletti dell’Ucraina.