La democrazia come atto di sfida
Il popolo dell’Unione Europea ha votato. La seconda democrazia più grande del mondo, dopo l’India, e i risultati delle elezioni sono pronti. Nonostante i continui tentativi di ostacolare la campagna elettorale, attraverso menzogne, disinformazione e attacchi informatici, noi europei abbiamo eletto i nostri rappresentanti al Parlamento europeo con la più alta affluenza degli ultimi vent’anni. Destra, Sinistra, Centristi, Liberali, Conservatori, Euroscettici, Euroentusiasti, Pragmatici, Visionari, Ambientalisti, Industriali, Nazionalisti e Internazionalisti – il Parlamento europeo continuerà a funzionare come un forum per il dibattito pubblico. La parola “parlamento” è derivata dalla parola “parler” nell’antico francese” – parlare. Il parlamento è un luogo per parlare, discutere, interrogare, dissentire, concordare; per la diversità. C’è una parola per questo – democrazia.
Tutto questo è stato raggiunto nonostante i massicci tentativi di disturbare il processo di voto.Il Cremlino è stato impegnato a diffondere menzogne sull’UE e sugli Stati membri: il presidente francese Macron suggerisce di espellere alcuni Stati membri dall’Unione; i partiti e i media mainstream usano la “russofobia” per spaventare gli elettori; l’UE ha reso la Polonia più povera che sotto il regime comunista; l’UE ha provocato il conflitto in Ucraina; le politiche dell’UE sono dettate dagli Stati Uniti; l’UE ha radici naziste – in quest’ultimo caso, diversi canali di disinformazione hanno dovuto togliere la polvere da un articolo vecchio di tre anni del sito russo Katehon.com. Le vecchie bugie restano bugie.

E poi c’è lo Strache-Affair. La storia sul vicecancelliere austriaco Heinz-Christian Strache, pubblicata in tedesco da Süddeutsche Zeitung e Spiegel. In una registrazione video, il signor Strache sembra offrire a una donna russa appalti pubblici, se lei procura quote di un giornale austriaco e lo fa sostenere il partito di Strache.Il video ha innescato un grave conflitto politico in Austria, e i media filocremlini si sono affrettati ad attribuire l’intera vicenda ai Liberali europei“, ai “Grandi Fratelli europei“, ai “servizi di sicurezza tedeschi e spagnoli” e forse persino al fatto che la cancelliera tedesca Angela Merkel fosse personalmente coinvolta; il caso viene descritto come ingerenza tedesca negli affari interni austriaci” o come “un attacco di terrorismo informativo“, qualunque cosa significhi. Strache è stato incastrato, perché sosteneva la cooperazione con la Russia. In relazione a ciò, apprendiamo dai canali di disinformazione filocremlini che il defunto leader del partito di Strache, Jörg Haider, forse sarebbe stato ucciso dallo “Stato profondo europeo” nel 2008.

Alcuni dei casi di disinformazione sembrano quasi fatti con lo stampino. In qualsiasi settimana, è probabile sentire i canali di disinformazione ripetere a pappagallo le stesse bugie logore, banali e rassicuranti. Sull’incidente di Kerch nel novembre dell’anno scorso; sugli Stati Uniti che ostacolano qualsiasi tentativo di raggiungere la pace nel Donbas; sul cosiddetto referendum in Crimea del 2014, o su qualche variazione del tema secondo cui l’Ucraina non sarebbe un paese indipendente.Altre bugie sono un po’ più ispirate e creative – come quella sull’Occidente, che pagherebbe soldi a storici bielorussi affinché comincino a usare la parola Nazismo, invece di Fascismo, oppure sugli USA che potrebbero essere sul punto di cambiare nome in Stati Socialisti d’America. Beh, per citare John Wayne – Quel giorno verrà…
Bugie noiose, bugie divertenti, bugie vecchie, nuove. Le bugie sono bugie. L’intera cassetta degli attrezzi della disinformazione continua a essere dispiegata, anche in vista delle elezioni dell’UE. Eppure – gli elettori europei hanno espresso sostegno a un sistema che consente dissenso, disaccordo e scontento. Diversità. Noi europei non immaginiamo di dover essere tutti d’accordo su tutto, ma concordiamo sul concetto di impegnarci in un dibattito pubblico, aperto e rispettoso su qualsiasi questione. La democrazia è un atto di sfida. Sfida contro chiunque suggerisca risposte facili a sfide complicate. Sfida contro le bugie.