La mezza verità, un po’ di verità e un sacco di roba oltre la verità
A volte i fatti possono essere disinformazione. Estratti dal contesto, una citazione, un numero, un’affermazione o un’immagine possono risultare ingannevoli, pur essendo fattualmente corretti. Le bugie funzionano più efficacemente quando sono sostenute da qualcosa di fattuale; qualcosa di reale, qualcosa di vero.
Un’immagine, pubblicata dal canale di disinformazione filocremlino Sputnik, è un buon esempio di ciò. Due giovani uomini sorridenti, davanti alla Notre Dame in fiamme. L’immagine in sé è stata discussa – ritoccata oppure no? Sputnik rassicura che si tratta di una foto autentica di due giovani studenti sul posto, e afferma che “non hanno attirato l’attenzione del nostro corrispondente né durante lo scatto fotografico, né quando la foto è stata pubblicata”.
Divertente: il fotografo ha scattato un solo fotogramma? Sputnik non aveva altra scelta se non pubblicare proprio questa immagine? Come direbbe il Propagandiste Extraordinaire Dmitriy Kiselyov: “Una coincidenza? Non credo proprio!”
Naturalmente, la realtà è che questa immagine è stata selezionata con cura tra decine, persino centinaia di scatti realizzati dai fotografi di Sputnik. Perché questa si adattava alla narrazione di Sputnik.E Sputnik non dovette nemmeno istruire i troll: sapevano come usare la foto.
Mezze verità e bugie complete
L’agenzia di stampa francese AFP ha condotto un’indagine sulla storia della foto. È stata ripresa da siti dell’estrema destra americani e francesi e usata per “dimostrare” la reazione dei musulmani all’incendio. I due giovani nella foto descrivono all’AFP come, nel giro di poche ore, siano diventati il bersaglio di razzismo internazionale.
Altri esempi di “disinformazione basata sui fatti” questa settimana:
- Una storia su la Svezia che cancella un concerto televisivo di Natale – per non irritare i musulmani. Sì, la trasmissione è stata cancellata, ma a causa di un problema contrattuale con gli organizzatori. Nessun musulmano coinvolto.
- Documenti declassificati della Defense Intelligence Agency statunitense che proverebbero che gli Stati Uniti sostengono gruppi jihadisti in Siria. Sì, nel 2012 è stato rilasciato un lotto di documenti della DIA, ma non supportano nessuna di queste affermazioni. I documenti contengono informazioni di intelligence sulle spedizioni di armi dalla Libia alla Siria, ma non che gli Stati Uniti le stessero trasportando.
- Lituania e Lettonia hanno problemi di bassi tassi di natalità.Questo è un dato di fatto, ma ciò significa che i Paesi saranno spopolati tra 20 anni? Be’, no.

Gli organi di disinformazione pro-Cremlino stanno padroneggiando l’arte del quasi non mentire. Ma una mezza verità può essere ingannevole quanto una bugia.
News Front incolpa gli ebrei
Naturalmente, non manca nemmeno la menzogna spudorata: i media pro-Cremlino continuano a ripetere fantasie sostenendo che l’illegale annessione della Crimea sia stata tutto tranne che un’appropriazione di territorio da parte di Mosca; e che l’Ucraina sia controllata dai nazisti, con il sostegno del presidente francese Macron. La solita roba.
Bugie, mezze verità, verità all’uno per cento: la macchina della disinformazione pro-Cremlino ha certamente un impatto. La società statunitense di cybersicurezza SafeGuard Cyber stima, secondo Politico.eu, che “metà della popolazione dei Paesi dell’UE potrebbe essere stata esposta a qualche forma di campagna di disinformazione sostenuta dalla Russia”. Il focus della campagna sono i grandi Paesi dell’UE, come la Germania. I siti con base in Russia in lingua tedesca, come News Front e South Front, sono desiderosi di presentare temi anti-migrazione e anti-UE, arricchendoli con materiale antisemita su “L’anima ebraica della rivoluzione bolscevica“.Sputnik Deutschland continua a fare da pappagallo dicendo che votare alle elezioni per il Parlamento europeo è inutile.
Mosca ha mobilitato una rumorosa campagna di disinformazione per prendere di mira le elezioni dell’UE di maggio, mescolando menzogne totali, mezze verità, fatti e immagini decontestualizzate; confezionando narrazioni collegate solo alla lontana alla realtà.
È una versione distorta del giuramento “La Verità, tutta la Verità e nient’altro che la Verità”: il giuramento dei canali di disinformazione del Cremlino è “La Mezza Verità, un po’ di Verità e un sacco di roba oltre la Verità”.
La campagna è rumorosa e fastidiosa, ma esistono metodi per trovare i fatti, la verità, le storie reali. Dai un’occhiata alla nostra cassetta degli attrezzi per il fact-checking e permettiamo, come elettori e cittadini, di continuare a lottare per elezioni pulite e corrette.
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