“La morte di Stalin” come guerra informativa europea
“In tempi di guerra dell’informazione, dobbiamo iniziare a vivere le nostre vite in conformità con le condizioni di guerra […]. Quando una provocazione segue l’altra, dobbiamo cominciare a pensare e limitare la possibilità di diffondere informazioni dannose per la moralità e la sicurezza del nostro Paese”, ha detto la scorsa settimana un deputato russo durante una discussione nel Parlamento russo, la Duma di Stato.
Che tipo di schiacciante attacco informativo occidentale potrebbe spingere il deputato a reagire con parole così forti?
La risposta è: una commedia franco-britannica: in un intervento tenuto la scorsa settimana alla Duma, la deputata Elena Drapeko ha espresso la sua preoccupazione per il film The Death of Stalin come un pezzo di “guerra dell’informazione” diretto contro la società russa, riferisce Meduza reports.
Dalla Marcia funebre di Chopin alle Valchirie di Wagner
Un video con l’intervento della deputata ha totalizzato quasi 900.000 visualizzazioni ed è stato condiviso più di 9.000 volte su Facebook. Nel video, il media indipendente russo Meduza, con sede in Lettonia, lascia suonare in sottofondo la Marcia funebre di Chopin durante l’intervento della deputata, interrotta solo da occasionali suoni inquietanti quando lei fa affermazioni errate, per esempio che “il 64% dei russi considera Stalin un grande leader”; Meduza smentisce questo dato con il numero corretto che, secondo l’istituto di sondaggi indipendente Levada, è in realtà solo il 38%.”Quando il deputato afferma che la morte di Stalin fu «un’ora difficile per la Federazione Russa», Meduza ricorda che Stalin era il leader di un altro Paese, vale a dire l’Unione Sovietica.
Alla fine del video, quando il deputato invoca l’istituzione di «un nuovo organo», che «limiterà la possibilità di diffondere informazioni dannose per la moralità e la sicurezza di [Russia]», Meduza cambia la musica di sottofondo con La cavalcata delle Valchirie di Wagner. Clicca sul video qui sopra e guarda il video di Meduza su Facebook, che include anche spezzoni di The Death of Stalin e di altri, forse altrettanto pericolosi film stranieri – e assicurati di goderti la musica di sottofondo.
Et tu, Paddington?
Abbiamo riferito delle reazioni negative a “The Death of Stalin” tra le autorità russe già a settembre; tra queste c’era un consigliere del Ministero della Cultura russo che definiva il film «una provocazione pianificata». La scorsa settimana, il Ministero della Cultura ha finalmente deciso di revocare la licenza per proiettare “The Death of Stalin” in Russia; allo stesso tempo, il Ministero ha ritenuto necessario rinviare le prime di altri due film stranieri: Paddington 2 e Maze Runner: The Death Cure, riferisce Meduza .