La “scatola zombie”
I russi spesso parlano della loro TV controllata dal governo come della “scatola degli zombie”: un recente sondaggio suggerisce che, dopotutto, i russi non si lasceranno trasformare in “zombie” acritici.
Crescente atteggiamento positivo verso l’Occidente
Secondo il sondaggio, che è stato pubblicato la scorsa settimana dal Centro Levada indipendente della Russia, un numero crescente di russi vuole che il proprio Paese faccia amicizia con l’Occidente. Infatti, la quota di russi favorevoli a un impegno positivo con l’UE e gli USA non è stata così alta dal marzo 2000, aumentando di un notevole 21% da luglio 2015.
Conseguenza delle elezioni statunitensi?
Un’interpretazione più preoccupante del sondaggio tiene conto del modo in cui i media filocremlino hanno promesso un reset delle relazioni con l’Occidente sullo sfondo delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. La narrazione complessiva è stata che ora è possibile lasciare che avvenga un reset senza concessioni da parte della Russia, cioè senza riconoscere che il Cremlino ha gravemente compromesso l’architettura di sicurezza in Europa annettendo la Crimea e destabilizzando il suo vicino ucraino.
Intervistato dal quotidiano RBK, Alexei Grazhdankin del centro di sondaggi Levada ha affermato che “i russi credono sempre più che l’iniziativa [per migliorare le relazioni] debba venire dall’Occidente, e non capiscono perché le azioni del loro Paese in Ucraina siano accolte con un simile atteggiamento da parte dei Paesi occidentali.”
Se il signor Grazhdankin ha ragione nella sua analisi, dovremo riconoscere che la narrazione filocremlino sulla Russia come superpotenza ristabilita ha avuto un certo grado di successo, almeno tra gli stessi russi; nonostante, e forse come compensazione per, un’economia in declino.
(Immagine: The Moscow Times)