La TV di Stato russa promuove la teoria del complotto dei Rothschild
“In che modo la famiglia Rothschild lotta per controllare il mondo?” Il Canale 1 russo controllato dallo Stato (Pervy Kanal) non vede alcun problema nel porre questo tipo di domanda e illustrarla con questa immagine. Guardate i porcellini nell’immagine qui sotto per vedere la portata della cospirazione dei Rothschild, secondo la televisione pubblica russa.
Il programma analitico di Pervy Kanal ci dice che i Rothschild “hanno sempre guardato alla Russia come a un luogo dove fanno un sacco di soldi molto rapidamente”. Scopriamo che “ci sono voci di legami con Mikhail Khodorkovsky” e che il candidato presidenziale francese Emmanuel Macron “è l’uomo della famiglia”. Inoltre, media come Liberation, The Economist, Daily Telegraph e la BBC sarebbero controllati dai Rothschild. “I media sotto il loro controllo scrivono dei Rothschild solo come persone laboriose e filantropi”.
L’edizione domenicale del popolare show “Vremya”, che ha trasmesso il servizio sulla cospirazione dei Rothschild, è il programma di notizie analitiche più seguito in Russia. Lo show è condotto da Valery Fadeev, che, secondo le fonti di Kommersant, è il candidato più probabile per l’importante incarico di Segretario della Camera Civica russa. Se decidesse di intraprendere la strada politica, il signor Fadeev seguirebbe le orme di uno dei suoi predecessori come conduttore di “Vremya”, Pyotr Tolstoy, che, come abbiamo raccontato lo scorso settembre in un articolo intitolato “Propagandisti per il Parlamento”, ora fa leva sulla sua esperienza nei media filocremlini come vicepresidente della Duma di Stato.
La disinformazione sotto forma di teorie del complotto può generare molti clic – una tentazione a cui Pervy Kanal non ha saputo resistere, soprattutto quando tali teorie sostengono una narrazione generale di complotti globali contro gli interessi russi. La nuova produzione di Pervy Kanal è stata portata alla nostra attenzione grazie a un tweet di Julian Röpcke, e fa parte di una serie che utilizza anche la storia sulla famiglia Rockefeller come cornice per presentare la politica internazionale.