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Le pedine di Putin

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Gli individui e i loro destini non interessano al Cremlino, che li sfrutta semplicemente come pedine sacrificabili nel gioco perdente del Cremlino.

Martedì scorso, 21 novembre, abbiamo commemorato il 10° anniversario della Rivoluzione della Dignità, nota anche come Euromaidan. Abbiamo ricordato coloro che hanno perso la vita difendendo il diritto dell’Ucraina a scegliere il proprio futuro come membro sovrano della famiglia europea dei Paesi.

Nel corso degli anni, EUvsDisinfo ha documentato innumerevoli menzogne che i disinformatori russi hanno diffuso nel tentativo di infangare l’eredità del momento spartiacque che si è svolto nelle strade di Kyiv 10 anni fa.

Danzando sulle tombe

L’ecosistema di disinformazione filocremlino ha cercato di presentare Maidan come un colpo di Stato per delegittimare le proteste, i manifestanti e il cambiamento di governo che ne è seguito. La disinformazione del Cremlino ha anche tentato di raffigurare Maidan come orchestrato da potenze straniere, una menzogna che mira a negare la reale capacità di iniziativa degli ucraini che coraggiosamente sono scesi in strada e si sono opposti alle forze allineate al Cremlino.Infine, gli spacciatori di disinformazione filocremlina si riferiscono continuamente alla Ucraina post-Maidan come a uno Stato fallito, mentre cercano di mettere in discussione la sovranità dell’Ucraina e il suo status di Stato-nazione.

Pertanto, non è stato una sorpresa che, come un criminale che torna sulla scena del crimine, i canali diplomatici del Cremlino su X abbiano continuato senza vergogna a diffondere le stesse narrative di disinformazione già smentite (vedi anche qui e qui).

Mancanza di immaginazione nei corridoi del Cremlino

Dev’essere come rivivere l’inverno del 2015 – 2016 in Finlandia. Come allora, la Russia è di nuovo ricorsa all’uso di gruppi di migranti irregolari in bicicletta per portare avanti la sua agenda contro la vicina Finlandia.

Man mano che il flusso di migranti irregolari orchestrato dal Cremlino iniziava ad accelerare, le autorità finlandesi hanno rapidamente chiuso i valichi di frontiera sud-orientali più facilmente accessibili e hanno concentrato i passaggi di frontiera e la gestione delle domande di asilo su valichi più settentrionali, per controllare meglio l’evolversi della situazione.

Insieme ai flussi migratori convogliati dal Cremlino, anche la manipolazione informativa filocremlina sta accelerando.Secondo questi canali di disinformazione, non sorprende che fossero gli Stati Uniti (si veda anche qui) e la NATO a tirare i fili dietro le quinte e a impedire a Russia e Finlandia di avere un buon rapporto di vicinato. Alcuni propagandisti hanno deciso di scavare più a fondo, distorcere i fatti storici e suggerire che l’ingrata Finlandia stesse ora ripagando per le guerre combattute tra Russia e Finlandia durante la Seconda guerra mondiale.

La mano del Cremlino che mescola le carte

La cinica strumentalizzazione della migrazione irregolare, combinata con una valanga di disinformazione, non è un fenomeno nuovo, come abbiamo riferito in precedenza nel caso della Bielorussia.

Nel caso della Finlandia, il Cremlino sta cercando di usare i flussi di migranti “armati” come un’arma per mettere la Finlandia e le più ampie istituzioni occidentali, come l’UE e la NATO, in una posizione in cui le loro azioni possano essere presentate come un tradimento dei loro valori e degli impegni assunti nei trattati internazionali. Questa tattica offre ai disinformatori del Cremlino ulteriori argomenti di cui parlare, cosa ben compresa in Finlandia.

Inoltre, la strumentalizzazione russa dei migranti irregolari mette alla prova non solo l’unità dell’UE e della NATO, ma anche quella della Finlandia con le oltre 90.000 persone di madrelingua russa che vi vivono.Come altrove, le azioni e la disinformazione della Russia sono calibrate per cercare di innescare e aggravare disaccordi, insulti e frizioni all’interno della Finlandia. Un aumento delle lotte interne e della disunità servirebbe soltanto la nefasta agenda del Cremlino e li aiuterebbe a sfruttare ulteriormente l’evolversi della situazione.

Inoltre, lampeggia sul radar della disinformazione di EUvsDisinfo:

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CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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