Non ci sono mai state forze russe in Ucraina!?
Lunedì i media filocremlini hanno affermato che la Russia non è parte del conflitto in Ucraina perché lì ci sarebbe una guerra civile. Hanno anche detto che non ci sono mai state e non ci sono forze armate russe nell’Ucraina meridionale e orientale. Purtroppo questo sarebbe vero solo se i media filocremlini fossero in grado di costruire una macchina del tempo e di usarla ampiamente.
L’Ucraina è stata costantemente nel mirino della disinformazione del Cremlino lo scorso anno e sembra che il Paese vi resterà anche quest’anno. Questa settimana ci sono state di nuovo false accuse che dipingevano l’Ucraina come un aggressore nel Donbass e nello stretto di Kerch.
Era presente anche la ben nota narrazione dell’Ucraina come “Stato fallito”, poiché sono state avanzate affermazioni errate sui piani dell’Ucraina di chiudere le proprie centrali nucleari a causa di una carenza di uranio. Inoltre, il Ministero degli Affari Esteri ucraino è stato accusato di servire gli interessi degli oligarchi e ci è stato detto che l’Ucraina avrebbe presto raggiunto la cima della lista dei Paesi con il debito più elevato.Tuttavia, queste affermazioni risultano credibili solo nei media filo-Cremlino; altrove appaiono per quello che sono: accuse senza prove.
Ultimo ma non meno importante, i media filo-Cremlino hanno cercato di disinformare sulla disputa riguardante l’autocefalia della Chiesa ortodossa ucraina, sostenendo che l’intero processo sia un trucco pre-elettorale e che il “tomos”, cioè il documento con il decreto dell’autocefalia ucraina, non sia del tutto reale. Entrambe queste narrazioni vengono usate per indebolire la Chiesa ortodossa ucraina e, allo stesso tempo, screditare le imminenti elezioni presidenziali nel Paese.
Speciale fascismo
Il 13º gennaio, i lituani hanno commemorato la notte del 1991 in cui le truppe sovietiche tentarono di schiacciare l’indipendenza ristabilita del Paese. Quella notte le truppe sovietiche uccisero 14 civili disarmati che si trovavano tra la folla, schierata come uno scudo umano per proteggere la torre della TV e l’unica stazione televisiva del Paese.La disinformazione pro-Cremlino ha costantemente cercato di presentare questi eventi sotto una luce completamente diversa e cinica, sostenendo che le 14 persone furono uccise da altri lituani.
Come se attaccare la memoria di 14 persone innocenti non fosse abbastanza, i media filorussi hanno avuto da ridire anche sul Premio annuale per la Libertà, che il parlamento lituano ha assegnato a sette combattenti per la libertà – i Fratelli della Foresta, che intrapresero la resistenza armata contro l’occupazione sovietica alla fine della Seconda guerra mondiale.
I media pro-Cremlino da tempo diffamano i Fratelli della Foresta baltici come collaboratori nazisti, nel tentativo di screditare la lotta per l’indipendenza degli Stati baltici e di ripulire la storia dell’occupazione sovietica. Quest’anno la retorica è stata aggiornata per rispecchiare tendenze più attuali, poiché i Fratelli della Foresta sono stati anche etichettati come terroristi.
I disinformatori hanno inoltre colto l’occasione per elogiare il regime di Stalin definendolo «non sanguinoso e molto umano».Un regime che, secondo le stime, ha ucciso circa 20 milioni di persone.
Nuove narrazioni
L’emergere pianificato di una nuova Repubblica di Macedonia del Nord (FYROM) ha ispirato i media filocremlino a elaborare affermazioni secondo cui il Paese è stato costretto a cambiare nome e ad aderire alla NATO da altri Paesi e che ci sono proteste di massa contro il nuovo nome. Chi ha un occhio attento probabilmente noterà che l’accusa di essere un burattino dell’Occidente è qualcosa che i media del Cremlino hanno usato pesantemente anche contro l’Ucraina.

Ultimo ma non meno importante: un laboratorio in Georgia è da tempo nell’epicentro di vere e proprie teorie del complotto. Questa settimana sono state avanzate affermazioni – senza alcuna prova a sostegno – secondo cui biologi di un gruppo medico militare statunitense e alcuni appaltatori privati avrebbero potuto condurre esperimenti segreti sui georgiani e che quasi 100 persone sarebbero morte dopo che un programma gratuito di eliminazione dell’epatite C non è andato come previsto.
In realtà la struttura del laboratorio fa parte del Centro Nazionale per il Controllo delle Malattie e la Sanità Pubblica (NCDC), che è diventato operativo nell’agosto 2013.Il Centro Lugar è un’istituzione di primo livello nella rete di laboratori dell’NCDC e funge da laboratorio di riferimento per il sistema di sanità pubblica della Georgia.