Per la quindicesima volta
RT, precedentemente noto come Russia Today, è stato censurato questa settimana dall’autorità britannica di regolamentazione dei media OfCom. Questa volta, per mancanza di imparzialità nella sua copertura della Turchia.
“Tra una serie di accuse nel programma, ha affermato che la Turchia aveva sostenuto lo Stato Islamico mentre conduceva il ‘genocidio più sanguinoso della storia curda’,” scrive The Guardian.
Sebbene vi fossero numerose accuse contro il governo turco in due programmi trasmessi a marzo, in essi c’era un solo commento che presentava il punto di vista delle autorità turche. Secondo OfCom, il canale “non è riuscito a mantenere la dovuta imparzialità su queste questioni nell’arco di una serie di programmi considerati nel loro complesso”.
È già la quindicesima volta che RT viene censurata dall’autorità britannica di regolamentazione dei media.
Il canale sostenuto dal Cremlino è criticato non solo dalle autorità britanniche, ma anche dalla comunità di esperti.
Ben Nimmo, senior fellow dell’Institute for Statecraft di Londra, specializzato nell’analisi della guerra dell’informazione e della guerra ibrida, ha mostrato tempo fa che la copertura dei media filocremlino come RT o Sputnik era fortemente sbilanciata a favore della Brexit. Leggi l’intero rapporto di OfCom.