Propagandisti per il parlamento!
Immagine via Pervy Kanal
Le elezioni di domenica per la Duma di Stato russa sono state ampiamente criticate per i numerosi casi di frode.
Per una panoramica di questo problema, raccomandiamo la mappa interattiva delle violazioni elettorali in Russia dell’ONG indipendente di osservazione elettorale Golos, che raccoglie tutti i casi segnalati (finora 3.738 casi). L’UE ha reagito con una dichiarazione che evidenzia le restrizioni alle libertà fondamentali e ai diritti politici nel periodo precedente alle elezioni.
Tuttavia, nelle elezioni di domenica non è stato un problema soltanto barare con le schede.
Come ha riportato il Digest, la disinformazione è stata utilizzata in modo sistematico per screditare politici dell’opposizione e altre voci indipendenti. Per inciso, in questo contesto alcuni noti propagandisti russi hanno avuto la fortuna di trovare la strada per il parlamento. Il Disinformation Digest ve ne presenta in particolare due:
Pyotr Tolstoy
Sì, il conduttore del talk show Vremya Pokazhet (“Il tempo lo dirà”) sul canale televisivo statale russo Channel 1 (Pervy Kanal) è il pronipote (di quinto grado) del celebre romanziere russo.
Lo show di Tolstoy figura tra i più frequentemente menzionati nella Disinformation Review, dove la East StratCom Task Force documenta la disinformazione pro-Cremlino.Lo show del signor Tolstoj vede esperti accuratamente selezionati e politici populisti russi competere nelle arti della teoria del complotto, dell’istigazione alla guerra e delle menzogne sfacciate.
La sua specialità è invitare nel suo show un solo dissidente (ma sempre e soltanto uno, e spesso uno straniero): qualcuno che non è d’accordo con la maggioranza filo-governativa presente nel programma. Questa persona finisce poi per interpretare il ruolo del capro espiatorio e viene urlata contro e interrotta dalla maggioranza. È ovvio che l’obiettivo di questa tecnica sia legittimare l’intolleranza verso e la stigmatizzazione di coloro che osano mettere in discussione le narrazioni filo-Cremlino.
Il piano del signor Tolstoj è “rendere le autorità consapevoli delle opinioni della gente comune”, così ha detto a Radio Govorit Moskva martedì.

Immagine via gayrussia.eu
Vitaly Milonov
Il motivo della notorietà di questo nuovo membro del Parlamento è il suo ruolo di “cacciatore di gay” nella sua nativa San Pietroburgo.
Autore dell’originaria legge comunale di San Pietroburgo che vietava la “propaganda omosessuale verso i minori”, il signorMilonov ha mescolato il conservatorismo religioso con attività populiste e da tabloid, inclusi attacchi a club gay, a un festival cinematografico LGTB e a saloni di massaggi.
Ha anche promosso il divieto di un concerto di Madonna in Russia ed è stato accusato di aver fatto dichiarazioni antisemite.
Intervistato dai media locali di San Pietroburgo Fontanka.ru, il signor Milonov ha detto: “Sono unico. Sono un fenomeno sociale e culturale di San Pietroburgo. Sono insostituibile. Andró a lavorare nella Duma di Stato, ma vivró a San Pietroburgo. Non ho alcun piano di diventare parte della massa grigia. Primo, sono rosso di capelli. Secondo, ho intenzione di far svolgere [a Mosca] quanto piú lavoro possibile.”