Sulla TV russa, va bene essere razzisti, purché si dicano cose belle sulla Russia
Nel senso più comune della parola, un “esperto” è una persona riconosciuta per le sue conoscenze e la sua esperienza in un determinato campo. La competenza si acquisisce di solito attraverso anni di studio, tramite una ricerca adeguata, pubblicando articoli che vengono sottoposti al vaglio del pubblico, o attraverso discussioni con altri esperti.
Nell’unico mondo della TV russa, esiste un modo meno laborioso e significativamente più rapido per diventare esperti di qualsiasi cosa. Tutto ciò che una persona deve fare è dire qualcosa anche solo leggermente favorevole alla Russia.
Come l’edizione “Antifake” di The Insider, uno dei pochi media russi rimasti indipendenti e solidi, ha evidenziato la scorsa settimana, uno dei più importanti telegiornali “Vremya” su Pervyi Kanal ha prodotto un servizio celebrativo sulla copertura della Russia nei media internazionali. “I rappresentanti dei media britannici parlano del nostro Paese in modo sempre più positivo”, ha dichiarato il conduttore TV, citando come prova un tweet di una certa Katie Hopkins che applaudiva la Russia per la Coppa del Mondo di calcio e affermava che aveva mostrato il Paese “per quello che è – forte, ma ospitale.”
C’è solo un piccolo problema: la reputazione di Katie Hopkins è quantomeno discutibile, ed è difficile definirla una “rappresentante” dei media britannici. Ha comunque pubblicato rubriche, per le quali, come ricorda The Insider, è stata etichettata come razzista.Aveva, per esempio, paragonato i migranti africani a “scarafaggi”.
Forte tradizione
Questo esempio segue uno schema già descritto molte volte: per conferire legittimità alle narrazioni pro-Cremlino, i media russi spesso ingannano riguardo alle competenze e all’autorevolezza dei loro relatori preferiti.
Così, in altri esempi, si può trovare una persona che ha perso l’abilitazione a esercitare come avvocato dopo un caso di frode presentata come “un esperto di diritto internazionale”; un altro truffatore condannato impiegato come “esperto di affari politici internazionali”; un organizzatore di eventi razzisti presentato come esperto sulla criminalità sessuale dei migranti a Bruxelles; e così via.
Puoi leggere di più su esponenti dell’ultradestra, neonazisti e vari teorici della cospirazione che vengono presentati sulla TV russa come esperti qui. E persino di un “analista” che ha avvertito i lettori di testate pro-Cremlino in più lingue che l’ondata migratoria fa parte dei preparativi per il Nuovo Ordine Mondiale, e che in realtà è un ex calciatore… che sostiene anche che l’umanità è controllata da un gruppo segreto di umanoidi rettiliani.
Ulteriori letture:
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