Terreno fertile per la propaganda filocremlina
Questo martedì, l’Istituto finlandese per gli Affari Internazionali ha pubblicato un rapporto approfondito sulla disinformazione pro-Cremlino riguardo al conflitto in Ucraina, intitolato Fog of Falsehood.
Lo studio presenta diversi casi di studio su come le narrazioni del Cremlino siano state trasferite in vari Stati membri dell’UE, inclusi i Paesi di Visegrád.
I canali pro-Cremlino sono raddoppiati dal 2014
Lo studio, così come altre fonti, mostra che la campagna di disinformazione pro-Cremlino si sta intensificando nell’Europa centrale, dove proliferano canali pro-Cremlino e pagine sui social media rivolte ai pubblici locali.
Il sito di notizie ungherese VS.hu ha recentemente rivelato che in Ungheria il numero di testate online che sostengono la narrativa ufficiale russa è più che raddoppiato dal 2014.
L’articolo evidenzia che, oltre all’espansione dei media della destra radicale, dei siti di bufale a scopo imprenditoriale (ad es. Aktívblog.net, Meteon.org, Titkolthírek.hu) e dei portali apertamente pro-Putin (ad es. Hídfő.ru, Oroszhírek.hu, Orientalista.hu), la crisi migratoria ha anche determinato un boom del numero di siti web specializzati nello sfruttare i sentimenti anti-immigrazione (ad es.Napimigráns.com – “Dailymigrant.com”).
La Polonia non è ricettiva alle meta-narrazioni russe
Un quadro simile emerge nelle vicine Repubbliche Ceca e Slovacca, mostra l’analisi finlandese.
Echo24.cz ha compilato l’anno scorso un elenco di 42 siti di notizie cechi e slovacchi che diffondono disinformazione filocremlino. Questi portali web, scrivono gli autori dello studio, “sono stati istituiti di pari passo con l’escalation del conflitto russo-ucraino tra la fine del 2013 e il 2014”.
In Polonia, al contrario, lo studio osserva che “in generale, la percezione pubblica in Polonia non è ricettiva alle meta-narrazioni russe” e che le narrazioni russe non sono riuscite “a penetrare e a influenzare l’interpretazione e la valutazione degli eventi in Ucraina così come presentati negli articoli di opinione o negli editoriali”.

Il sito ungherese “Daily Migrant” ha quattro sezioni: notizie, umorismo, media e terrore. La sua sezione notizie, raffigurata sopra in un recente giorno feriale, presenta storie sui terroristi europei cresciuti in casa, collegando così la migrazione al terrorismo.