1 000 e 4 000 giorni di inganno: l’evoluzione della manipolazione informativa della Russia
Dopo che la credibilità internazionale di Mosca è crollata in seguito all’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia, i produttori di disinformazione finanziati dal Cremlino hanno adottato tattiche sempre più sofisticate per diffondere le loro narrazioni manipolatorie. La più rilevante è la vasta campagna “Doppelganger” – un’operazione complessa gestita da aziende russe per impersonare legittime testate mediatiche occidentali e istituzioni governative.
Questa campagna è stata menzionata esplicitamente nell’ultimo pacchetto di sanzioni dell’UE adottato il 16 dicembre 2024, che ha imposto costi ad alcuni dei funzionari responsabili del governo russo e alle aziende coinvolte. Questa azione si basa sul lavoro precedente volto a limitare la diffusione della manipolazione informativa pro-Cremlino, sospendendo i diritti di trasmissione per alcune delle più famigerate testate di disinformazione pro-Cremlino che prendono di mira il pubblico europeo.
Dalla propaganda diretta all’inganno digitale
Di fronte alle sanzioni dell’UE e al crescente scetticismo dell’opinione pubblica, i propagandisti di Mosca hanno sviluppato nuovi modi per raggiungere il pubblico occidentale fingendo di essere essi stessi voci occidentali.Questo cambiamento segna la fase successiva nella strategia di guerra dell’informazione della Russia, in continua evoluzione.
Impersonare la legittimità…
La campagna Doppelganger, inizialmente rivelata da EUDisinfoLab e di conseguenza indagata dalle autorità francesi nel 2023, opera attraverso molteplici tattiche. Al suo centro vi è la creazione di cloni convincenti di siti web di notizie rispettati e di pagine web governative. Questi siti falsi usano il ‘typosquatting’, creando domini che appaiono quasi identici a quelli legittimi, per ingannare i lettori. Tra i principali bersagli figurano Die Welt, Le Monde, The Guardian, ANSA e Der Spiegel, così come il Ministero degli Affari Esteri francese, il Ministero federale dell’Interno tedesco e la NATO.
… e spingerla verso gli utenti comuni
Reti di falsi account sui social media amplificano poi questo contenuto, in particolare su Facebook e X (ex Twitter). Per esempio, in quello che è diventato noto come il caso delle ‘Odettes tedesche’, diversi profili che sostenevano di essere donne tedesche di nome Odetta, che lavoravano per Netflix, hanno promosso sistematicamente contenuti pro-Cremlino nelle sezioni commenti di pagine Facebook affermate.Questa tecnica mira a spingere contenuti manipolativi verso gli utenti comuni senza attirare troppa attenzione.
L’ultima frontiera: Operazione False Façade
Nel 2024, le indagini hanno rivelato un’altra rete di siti web con collegamenti russi che si spacciavano per testate mediatiche occidentali. Questi siti impiegano tecniche di ‘riciclaggio dell’informazione’, prendendo contenuti dai media statali russi e riconfezionandoli per il pubblico europeo, rimuovendo con cura le tracce della loro origine. L’attribuzione a una campagna orchestrata è stata possibile perché l’operazione utilizza ID di tracciamento identici, infrastrutture di hosting condivise e convenzioni di denominazione simili – spesso incorporando nomi di città come ‘bostontimes.org’ o ‘londonchronicle.news’.
Puntare a più pubblici
La campagna inoltre adatta i propri contenuti a diversi pubblici europei. Il materiale in lingua francese tende a concentrarsi maggiormente sulla migrazione e sulla guerra in Ucraina, mentre i contenuti in tedesco trattano questioni energetiche e climatiche.In Polonia, le narrazioni si concentrano sui rifugiati ucraini, mentre i contenuti in lingua spagnola spesso promuovono vari messaggi anti-ucraini.
Contenuti di intelligenza artificiale e operazioni di intelligence
La campagna ha mostrato che operatori finanziati dalla Russia fanno uso di nuove tecnologie come la IA generativa per creare loghi e contenuti convincenti. Vi sono anche indicazioni che suggeriscono affiliazioni con agenzie di intelligence russe e operazioni ibride come il controverso incidente delle ‘Stelle di David’ a Parigi. Questo dimostra una crescente disponibilità a combinare la manipolazione online con azioni nel mondo reale nell’UE.
Con la guerra in Ucraina entrata nel suo terzo anno, la macchina della disinformazione russa ha dimostrato la sua capacità di adattamento, ma anche la sua crescente disperazione. Ora fa affidamento su inganno e impersonificazione, un’indicazione rivelatrice di quanto la credibilità della Russia sia crollata da quando l’invasione dell’Ucraina è iniziata più di 10 anni fa.