Bugie sui successi militari della Russia, l’arresto di Yermak e i laboratori biologici segreti
EVENTI CHIAVE
- Gli attacchi ucraini contro obiettivi russi vengono falsamente presentati come una copertura per gli scandali politici interni.
- L’Europa viene nuovamente descritta come un ostacolo alla pace.
- Riaffiorano le vecchie teorie del complotto sui “laboratori biologici ucraini”.
RIEPILOGO DELLA SETTIMANA
L’attività della FIMI (manipolazione delle informazioni e ingerenze da parte di attori stranieri) russa della scorsa settimana si è concentrata in larga misura sugli attacchi reciproci tra Ucraina e Russia. Le segnalazioni sugli attacchi russi in Ucraina hanno in gran parte ignorato le vittime civili e presentato gli attacchi come azioni militari legittime, mentre gli attacchi ucraini sono stati descritti come attacchi deliberati contro i civili, spesso con affermazioni che li collegavano al sostegno dell’UE. Le voci più intransigenti hanno continuato a invocare un’escalation, mentre la Russia veniva rappresentata come in costante avanzata e l’Ucraina come indebolita e soggetta a perdite crescenti. In realtà, sembra che l’Ucraina stia recuperando l’iniziativa tattica in diversi settori del fronte e, negli ultimi mesi, le forze ucraine hanno ottenuto i loro risultati più significativi dall’incursione di Kursk del 2024.
L’arresto di Andriy Yermak ha alimentato una nuova ondata di narrazioni sull'”Ucraina corrotta”. Il caso è stato utilizzato per descrivere l’Ucraina come controllata da élite pro-occidentali, suggerire un collasso interno attorno al presidente Zelenskyy e presentare gli attacchi ucraini contro la Russia come tentativi di distogliere l’attenzione. Sono seguite narrazioni complottistiche e attacchi personali.
La comunicazione legata all’UE ha continuato a descrivere l’Europa come debole, liquidando il tribunale proposto per il crimine di aggressione contro l’Ucraina come “giuridicamente insignificante”. L’Europa è stata inoltre descritta come incapace di finanziare il proprio riarmo o di sostenere le forniture di armi all’Ucraina, nonché come economicamente al collasso. Accanto a questi temi, sono riemerse narrazioni complottistiche di lunga data, in particolare le affermazioni sui “laboratori biologici ucraini”, con i media che hanno presentato vecchie accuse come se fossero state recentemente confermate ed ampliandole fino a evocare timori più generali riguardo a future minacce globali.
Infine, i media pro-russi hanno accusato l’Ucraina di orchestrare deliberatamente provocazioni con i droni contro i paesi europei.
PRINCIPALI NARRAZIONI DIFFUSE DALLA FIMI:
“Un raid con droni contro la Russia è un tentativo di distogliere l’attenzione dall’arresto di Yermak”
Gli organi di informazione FIMI hanno affermato che le forze ucraine hanno lanciato un massiccio attacco contro la Russia il 17 maggio per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica da un’indagine per corruzione che avrebbe portato all’arresto di Andrii Yermak, ex assistente del presidente Zelenskyy.
L’affermazione si inserisce in una narrazione ricorrente del Cremlino che rappresenta l’Ucraina come profondamente corrotta. Tuttavia, l’esistenza di un’indagine anticorruzione di alto profilo suggerisce probabilmente il contrario: le istituzioni stanno indagando sulle accuse invece di occultarle. Queste narrazioni mirano spesso a indebolire il sostegno all’Ucraina insinuando che gli aiuti vengano utilizzati in modo improprio o che finiscano nelle mani di élite corrotte.
Sostenere che un attacco contro le infrastrutture militari russe fosse in qualche modo collegato a un caso di corruzione in Ucraina è chiaramente eccessivo. Sembra quasi un tentativo di distogliere l’attenzione dal fatto che l’Ucraina sia stata in grado di colpire obiettivi altamente sensibili, compresi siti all’interno di Mosca, un’area considerata tra le più protette in Russia, seconda forse solo alle residenze personali di Putin.
Questa falsa affermazione è stata fatta dal deputato della Duma di Mosca e vicedirettore generale della VGTRK Andrey Medvedev, e diffusa dalla rete propagandistica Pravda.
“I leader europei fanno la fila per i colloqui con Putin, fingendo di volere la pace”
Gli organi di disinformazione stanno nuovamente riproponendo le solite accuse secondo cui l’approccio dell’Europa nei confronti dell’Ucraina sarebbe guidato dal desiderio di prolungare il conflitto piuttosto che di sostenere un percorso verso la pace.
Oltre a riciclare la ricorrente narrazione dell'”Europa guerrafondaia“, gli organi di informazione FIMI travisano le dichiarazioni dei funzionari europei sulla possibilità di colloqui diretti con la Russia. I leader europei hanno costantemente sostenuto che qualsiasi negoziato riguardante l’Ucraina deve includere l’Ucraina e rispettare la sua indipendenza, sovranità e integrità territoriale.
Rappresentare l’Europa come un ostacolo alla pace è un elemento ricorrente della FIMI pro-Cremlino. Queste narrazioni omettono sistematicamente un fatto centrale: la Russia ha avviato la guerra e continua a combatterla.
Questa falsa affermazione è stata pubblicata da Sputnik Kazakhstan, l’edizione locale dell’organo di propaganda statale russo.
“Gli Stati Uniti hanno riconosciuto che le ‘teorie del complotto’ sui laboratori biologici russi si sono rivelate vere”
I media pro-Cremlino hanno sostenuto che gli Stati Uniti avrebbero confermato l’esistenza di laboratori segreti in Ucraina coinvolti nello sviluppo di armi biologiche. Le affermazioni sono state formulate a seguito di un ordine del direttore dell’intelligence nazionale statunitense Tulsi Gabbard di esaminare i laboratori biologici al di fuori degli Stati Uniti che hanno ricevuto finanziamenti statunitensi.
L’affermazione rilancia una teoria del complotto di lunga data, promossa ripetutamente dal Cremlino e precedentemente utilizzata per giustificare le azioni della Russia contro l’Ucraina. Sebbene esistano effettivamente laboratori finanziati dagli Stati Uniti in Ucraina, non si tratta di progetti segreti nell’ambito degli armamenti, bensì di parte di un’iniziativa statunitense per la riduzione delle minacce biologiche di lunga data, finalizzata a contrastare il rischio di epidemie (deliberate, accidentali o naturali) delle malattie infettive più pericolose al mondo. Selezionare accuratamente i fatti e mescolarli con falsità per promuovere una narrazione è una classica tecnica di disinformazione.
Questa falsa affermazione è apparsa nella versione in lingua bulgara del sito di disinformazione News Front.
Non lasciatevi ingannare.