Cosa rende i russi orgogliosi della Russia?
Il centro di ricerca sociologica e di sondaggi russo Levada, riconosciuto a livello internazionale, ha recentemente pubblicato le risposte alla domanda posta nel titolo. I risultati sono stati ampiamente condivisi sui social media russi.
Osservando l’illustrazione qui sopra, è difficile non vedere una correlazione tra i punti di orgoglio nazionale russo e le narrazioni promosse dai media statali dominanti, in cui la Russia viene presentata come un paese vasto e importante con un forte esercito, un ruolo di primo piano sulla scena internazionale, enormi risorse naturali e soprattutto una grande storia.
“Non è stato fatto nulla da noi e nulla dipende da noi”
Tuttavia, c’è anche un altro lato di questa storia.Il leader dell’opposizione Alexey Navalny ha reagito ai risultati sul suo blog chiedendosi se, nella moderna società russa, qualcosa possa davvero essere considerato un successo:
«Tra le cose di cui siamo orgogliosi, nulla è stato fatto da noi e nulla dipende da noi: la Storia, le risorse naturali, le dimensioni del Paese», scrive Navalny, e continua: «Le cose che avremmo dovuto e potuto trasformare in motivi di orgoglio quando ci piovevano addosso trilioni di petrodollari, sono invece diventate cose di cui ci vergogniamo».
Navalny conclude il suo blog citando un popolare aneddoto russo:
– Quali sono i principali risultati dei 17 anni di Putin al potere?
– Ha sconfitto Hitler; ha aggiunto la Siberia alla Russia; ha mandato Gagarin nello spazio; ha insegnato a Plisetskaya come danzare il balletto e ha ispirato Pushkin a scrivere poesia.
Questa settimana ha visto anche il Centro Levada finire sotto pressione quando la ONG russa filogovernativa Anti-Maidan ha proposto che l’istituto di ricerca venisse indagato in base alla draconiana legge sugli «agenti stranieri» a causa della sua cooperazione accademica di lungo periodo con colleghi dell’Università del Wisconsin.