È ora del nono round di disinformazione su MH17
Nel ciclo di notizie di disinformazione filo-Cremlino, il tempismo è tutto. Ogni occasione può essere utilizzata per amplificare e rafforzare il messaggio falso.
L’opportunità di questa settimana si è presentata quando i funzionari separatisti della cosiddetta Repubblica Popolare di Donetsk hanno consegnato agli investigatori olandesi “resti umani e detriti” dell’MH17. Si può dire, a ragion veduta, che ci sia voluto del tempo: il volo della Malaysian Airlines è stato abbattuto sopra l’Ucraina orientale tre anni fa, uccidendo tutti i 298 passeggeri e membri dell’equipaggio.
Come abbiamo notato, i media russi e i funzionari statali hanno diffuso almeno otto versioni diverse della catastrofe, tutte volte ad allontanare la responsabilità russa, che è stata chiaramente indicata dal Joint Investigation Team guidato dai Paesi Bassi.
Ora vediamo una nona falsità. È stata pubblicata dal canale TV del Ministero della Difesa russo Zvezda, sostenendo che “un ex maggiore dell’esercito ucraino”, Yuri Baturin, avrebbe assistito all’abbattimento dell’aereo da parte di un Buk ucraino. Successivamente Zvezda ha rimosso il servizio, ma è facilmente disponibile in cache. Il lavoro era stato fatto: la storia è stata diffusa da decine di siti di notizie sia in russo sia in inglese.
Un altro servizio sul canale TV Rossiya 1 – che non è stato cancellato – ha consolidato la falsa narrazione secondo cui il BUK sarebbe stato lanciato da un’area sotto il controllo dell’Esercito ucraino.Per le smentite, vedi qui.
Commercio fittizio di organi
Proprio come le false teorie sull’MH17, alcune delle bugie più assurde sull’Ucraina hanno un track-record pluriennale nell’operazione di disinformazione pro-Cremlino.
Così abbiamo sentito dire che il Ministero della Salute ucraino permette che gli ucraini morti vengano venduti per gli organi; che il Paese debba essere trasformato in un centro internazionale di trapianti del mercato nero per ricchi stranieri; e, ancora una volta, che non vi siano prove della presenza di carri armati russi in Ucraina.
Ultimo ma non meno importante, abbiamo sentito che decine di migliaia di armi ucraine vengono contrabbandate in Polonia con l’obiettivo di costruire un esercito ucraino clandestino.
Falsa lotta per i valori giusti
Le circostanze in Georgia offrono un solido esempio di come la messaggistica pro-Cremlino possa essere adattata ai pubblici locali in tutta Europa. Qui, la macchina della disinformazione si concentra sulle cospirazioni dei “marci” valori occidentali. Questa settimana abbiamo sentito che l’omosessualità si diffonde in tutta la Georgia, che è paragonabile al cannibalismo e che viene utilizzata una serie di tecniche diverse per imbestialire i cittadini georgiani.Per la smentita vedi qui.

Georgia and the World ha accompagnato il suo articolo cospirazionista con una foto-illustrazione di un libro per bambini, “Daddy’s Roommate”, dello scrittore americano Michael Wilhoite. Smentito da Myth Detector.
Anche in Georgia è comparsa una nuova versione di una vecchia narrativa. La storia dice che, quando Carl Bildt era Ministro degli Esteri della Svezia, affermò che l’Ortodossia era il principale nemico dell’Occidente “poiché cerca di regolare le relazioni familiari e non riconosce gay e transgender”. Proprio come nel caso della disinformazione sull’Ucraina, questa falsificazione è stata smentita per la prima volta già tre anni fa.
Infine, la campagna cospirazionista della TV russa che sostiene che gli USA non stanno combattendo Daesh ma lo stanno sostenendo non mostra segni di arresto. Abbiamo appreso che Daesh è un progetto degli Stati Uniti; che i combattenti di Daesh sono i mercenari degli USA; e che l’onnipotente Occidente e gli USA hanno creato l’ideologia islamista e le reti islamiste.
Mentre il pubblico televisivo russofono viene tenuto occupato con accuse contro gli USA, il Ministero della Difesa russo non ha fatto troppo rumore con il suo annuncio secondo cui non ci sono stati attacchi aerei russi contro le Forze Democratiche Siriane o contro civili.I rapporti dei monitor dei diritti umani in ogni caso suggeriscono il contrario.
Casi di disinformazione segnalati nella settimana precedente: