Figura della settimana: 919
StopFake è – come suggerisce il nome – un progetto mediatico che cerca di fermare le “fake news” e la disinformazione. Tra gli altri attori nel campo del contrasto alla disinformazione filo-Cremlino, StopFake ha uno status speciale.
Fin dal suo avvio a Kyiv nel 2014, StopFake si è concentrato sullo smascherare la disinformazione che prende di mira il paese d’origine del team, l’Ucraina. Dopo la rivoluzione ucraina del 2014, il Cremlino ha utilizzato la disinformazione in modo sistematico come parte della sua aggressione in corso contro il paese; così l’Ucraina ha avuto un’esperienza particolarmente intensa con il problema della disinformazione e, in larga misura grazie a StopFake, un’esperienza particolarmente ricca nell’affrontare nella vita reale questa forma di guerra ibrida.
Ora il team di StopFake ha trovato il tempo per dare uno sguardo indietro e analizzare i primi tre anni delle sue attività 2014-2017; un periodo durante il quale il team è riuscito a identificare, smentire e analizzare un totale di 919 casi individuali di disinformazione filo-Cremlino che prendevano di mira l’Ucraina.
Concentrarsi sulla fonte
Un elemento centrale nella conclusione della valutazione di StopFake è la quantificazione delle fonti della disinformazione.Quali sono i media che hanno diffuso in modo più sistematico la disinformazione contro l’Ucraina?
Probabilmente non sorprenderà nessuno che il media con più disinformazione anti-ucraina risulti essere il media del Ministero della Difesa russo stesso, Zvezda (che si traduce come La Stella). Abbiamo descritto Zvezda e il suo ruolo nel panorama mediatico russo in un articolo tematico separato.
Il fatto che Zvezda sia al primo posto illustra il legame tra le operazioni militari della Russia contro l’Ucraina (l’annessione della Crimea, il conflitto nell’est del Paese) e la battaglia per conquistare cuori e menti, nella quale il Cremlino ha trasformato la disinformazione in un’arma, utilizzando media come Zvezda.

Immagine di StopFake che mostra le fonti più frequenti di disinformazione anti-ucraina nel periodo 2014-2017.
StopFake ha inoltre identificato altri media russi controllati dallo Stato come diffusori di grandi volumi di disinformazione sull’Ucraina. Tra questi ci sono: l’agenzia di stampa RIA Novosti; grandi canali TV come Rossiya 24, Rossiya 1, NTV e Channel 1 (in russo: Pervy Kanal) oltre, naturalmente, a RT (Russia Today).
Un media russo incentrato sugli affari ucraini, Ukraina.ru, ha anch’esso registrato un numero elevato di casi di disinformazione.Ukraina.ru fa parte del gruppo mediatico Rossiya Segodnya, di proprietà del Cremlino, in cui troviamo anche RIA Novosti e il canale di propaganda internazionale Sputnik.
StopFake ha fatto da apripista
Grazie alla sua esperienza speciale con il problema della disinformazione e alla sua reazione precoce ad esso, StopFake ha dettato la linea per una serie di iniziative correlate, che sono apparse dopo che StopFake è andato online.
L’obiettivo di questo tipo di lavoro è aumentare la consapevolezza del problema della disinformazione, in modo che il senso critico del pubblico venga rafforzato la prossima volta che si troverà di fronte a una delle fonti che diffondono disinformazione.