Figura della settimana: fino a 16 volte
Sui social media, i contenuti relativi al coronavirus pubblicati da RT e Sputnik in francese, tedesco e spagnolo possono ottenere un coinvolgimento medio per articolo più elevato rispetto a testate giornalistiche autorevoli, secondo un recente studio dell’Oxford Internet Institute.
Ad esempio, i contenuti di RT e Sputnik in spagnolo, che si rivolgono a vasti pubblici in America Latina e negli Stati Uniti, in alcuni momenti hanno raggiunto fino a 16 volte più coinvolgimento su Twitter e Facebook rispetto a grandi testate, come El Pais ed El Mundo. Alcuni articoli di RT e Sputnik in francese hanno raggiunto fino a 5 volte più coinvolgimento rispetto ai contenuti prodotti da Le Monde e Le Figaro; in tedesco, quasi 2 volte, rispetto a Der Siegel e Tagesschau.
Nel corso di tre settimane tra maggio e giugno, i ricercatori dell’Oxford Internet Institute hanno monitorato la distribuzione, in spagnolo, francese e tedesco, delle notizie sul COVID-19 provenienti da testate sostenute dallo Stato russo, cinese, iraniano e turco.I ricercatori hanno scoperto che, sebbene le testate sostenute dallo Stato di Russia, Cina, Iran e Turchia abbiano reti di distribuzione più piccole rispetto alle principali testate giornalistiche e non siano riuscite a eguagliarne il volume complessivo di interazioni, sono riuscite ad attirare un coinvolgimento mediano significativo per articolo, rivaleggiando con i media consolidati.
Ciò illustra come i media stranieri sostenuti dallo Stato siano in grado di polarizzare i dibattiti sulle reti dei social media – che, ironicamente, sono vietate in Cina e Iran.
Sostenere teorie del complotto
Secondo l’Oxford Internet Institute, i contenuti sul coronavirus con maggiore coinvolgimento distribuiti dai media sostenuti dallo Stato presentavano una combinazione di informazioni sia autorevoli sia false o fuorvianti, che tentavano di minare le democrazie occidentali, rafforzare il proprio successo e alimentare teorie del complotto.
Ad esempio, l’edizione tedesca dello Sputnik, controllato dallo Stato russo, ha pubblicato un articolo suggerendo che gli Stati Uniti stessero conducendo una “pericolosa epidemiologia” nello spazio post-sovietico. EUvsDisinfo ha precedentemente riportato numerosi casi di questa narrazione che circola nei media filocremlini, prendendo di mira l’Ucraina, la Georgia e altri paesi del Partenariato Orientale dell’UE.L’Oxford Internet Institute osserva che, in particolare, testate cinesi, ma anche iraniane, collegavano il coronavirus a presunti laboratori statunitensi di guerra biologica.
Anche i media sostenuti dallo Stato russo hanno adottato tattiche più sottili per amplificare le teorie del complotto più popolari. Ha ripubblicato affermazioni secondo cui Bill Gates starebbe lavorando a politiche di spopolamento sotto le mentite spoglie di campagne di vaccinazione. Sebbene l’edizione tedesca di RT abbia deriso queste accuse e abbia menzionato che Bill Gates è stato un bersaglio di ipotesi errate, tuttavia le ha descritte in dettaglio senza contestarle adeguatamente.
Ha inoltre utilizzato una tecnica tipica della disinformazione filo-Cremlino, in cui un chiaro messaggio di disinformazione viene legittimato come “opinione” senza rendere chiaro che l’affermazione è falsa.
Invito alla trasparenza
Nel giugno 2020 Facebook ha annunciato che avrebbe iniziato a etichettare le testate mediatiche controllate dallo Stato sulla piattaforma e a bloccare i loro annunci dal rivolgersi alle persone negli Stati Uniti.La ricerca dell’Oxford Internet Institute mette in evidenza la necessità di un’applicazione più ampia di tali politiche.
I media filocremlini hanno ripetutamente definito questa iniziativa una «forma di censura» ispirata dal «circolo globalista» e hanno persino suggerito che Facebook sia sotto l’influenza della CIA.
AGGIORNAMENTO: Questo articolo è stato aggiornato il 7 luglio 2020 per precisare in modo più accurato che si riferisce ai contenuti pubblicati da RT e Sputnik in lingua francese, tedesca e spagnola e che i contenuti di RT e Sputnik in spagnolo si rivolgono a un vasto pubblico in America Latina e negli Stati Uniti.