Il Cremlino indica l’Ucraina come una minaccia per gli Stati baltici e accusa l’UE di ingerenza nelle prossime elezioni
EVENTI CHIAVE
- La comunicazione ha rappresentato l’Ucraina come una minaccia per la sicurezza degli Stati baltici
- I media FIMI hanno preso di mira le imminenti elezioni parlamentari negli Stati membri dell’UE
- Le narrazioni pro-Cremlino hanno sostenuto la revoca delle sanzioni UE sull’energia russa
RIEPILOGO DELLA SETTIMANA
Le campagne di disinformazione pro-Cremlino hanno continuato a distorcere le azioni militari dell’Ucraina, i processi elettorali e le politiche energetiche europee. Una falsa narrazione ha accusato l’Ucraina di rischiare un’escalation nucleare prendendo presumibilmente di mira gli Stati baltici: un’affermazione basata su segnalazioni di droni già smentite.
La FIMI (manipolazione delle informazioni e ingerenze da parte di attori stranieri) russa ha intensificato gli sforzi per manipolare le elezioni in tutta Europa, tra cui in Bulgaria (che cerca il sostegno dell’UE contro le interferenze) e in Ungheria (presentando falsamente l’Ucraina e l’UE come forze destabilizzanti). Tattiche simili sono state osservate in Armenia, riecheggiando campagne precedenti in Moldova e Georgia.
Un altro tema ricorrente sostiene che l’unica soluzione dell’Europa alla crisi energetica sia ripristinare le forniture russe, ignorando il successo delle sanzioni nell’indebolire l’economia di guerra di Mosca. Queste narrazioni mirano a minare l’unità occidentale, screditare la resistenza ucraina e fare pressione sugli Stati dell’UE affinché invertano le loro politiche.
PRINCIPALI NARRAZIONI FIMI DIFFUSE:
“L’Ucraina sta incitando un conflitto nucleare tra NATO e Russia”
I media FIMI pro-Cremlino sostengono che gli attacchi dell’Ucraina ai porti baltici russi abbiano lo scopo di provocare una reazione russa contro gli Stati baltici, menzionando la possibilità di un’escalation nucleare.
L’affermazione si basa su resoconti non comprovati secondo cui dei droni ucraini avrebbero sorvolato gli Stati baltici, un’asserzione già smentita. Presentando le azioni dell’Ucraina come un’escalation e una minaccia per gli Stati baltici, Mosca cerca di esercitare pressioni sui paesi europei affinché si oppongano agli attacchi altamente efficaci dell’Ucraina contro le infrastrutture petrolifere russe.

La falsa affermazione è apparsa sul sito web di RIA Novosti, un organo di propaganda statale russo.
Le elezioni negli Stati membri
La FIMI russa ha preso sempre più di mira le elezioni parlamentari negli Stati membri dell’UE nel tentativo di assicurare la vittoria a partiti percepiti come favorevoli al Cremlino. Campagne simili sono state segnalate in Germania, Francia e Romania. Anche le prossime elezioni in diversi Stati membri sono probabili obiettivi.
In vista delle elezioni parlamentari di fine mese, la Bulgaria sta adottando misure per contrastare le interferenze russe e proteggere il proprio processo democratico. Un’altra affermazione infondata individuata questa settimana, relativa alle imminenti elezioni in Ungheria, cerca di presentare l’Ucraina come un attore destabilizzante e Bruxelles come una forza autoritaria.
Tentativi di manipolare l’opinione pubblica sono stati rilevati anche in altri contesti, tra cui l’Armenia in vista delle elezioni di giugno. In precedenza, in Moldova e in Georgia, le campagne informative coordinate dalla Russia si sono intensificate in prossimità delle elezioni, con media e reti legati al Cremlino che promuovevano narrazioni volte a indebolire l’opposizione pro-occidentale e a influenzare i risultati elettorali.
L’affermazione falsa sulle elezioni in Ungheria ha avuto origine su Sputnik Georgia, una versione localizzata dell’organo di propaganda statale russo.
Le narrazioni che descrivono l’Europa come dipendente dalle forniture energetiche russe sono state una componente persistente dello spazio informativo sin dallo scoppio del conflitto in Iran. Sono spesso accompagnate da un altro tema ricorrente pro-Cremlino: l’affermazione di un’imminente crisi economica europea.
Questo gruppo di narrazioni mira a promuovere la revoca delle sanzioni europee sul commercio di petrolio russo, volte a limitare la capacità di Mosca di condurre la sua guerra aggressiva contro l’Ucraina.
L’affermazione falsa ha avuto origine su Sputnik Brasil, una versione localizzata dell’organo di propaganda statale russo.
Non lasciatevi ingannare.