Il Cremlino si prepara alla presidenza polacca dell’UE
Mentre la Polonia si prepara ad assumere la presidenza del Consiglio dell’UE il 1° gennaio 2025, continua a subire intensi attacchi di disinformazione da parte di alti funzionari russi e di canali filocremlino.
Gran parte della disinformazione russa diffusa dall’edizione polacca di Pravda nel corso del 2024 può essere riassunta in tre narrative. In primo luogo, la Polonia è un burattino aggressivo dell’Occidente. In secondo luogo, ha forti ambizioni imperialiste. In terzo luogo, non vuole altro che la guerra
La Polonia come burattino aggressivo dell’Occidente
I media statali russi e i canali filocremlino hanno presentato con costanza la Polonia come un ‘burattino’ controllato dagli Stati Uniti e privo di sovranità. In particolare, Washington e la NATO hanno usato la Polonia come attore aggressivo antirusso e come un ‘cane da catena che abbaia’. Esempi hanno incluso: la Polonia si comporta come un obbediente 51° stato degli Stati Uniti, la CIA controlla le élite polacche con materiale compromettente dell’era comunista, l’Occidente sta trasformando la Polonia in un altro ‘Reich’ per un nuovo ‘Drang nach Osten’, gli Stati Uniti vogliono trascinare Varsavia nella guerra in Ucraina entro il 2025, e gli Stati Uniti potrebbero usare la Polonia per avviare una guerra nucleare con la Russia.
Queste narrative filocremlino spesso sottintendono che i leader occidentali e le ‘élite globali’ non si preoccupano dei polacchi. Al contrario, sono pronti a sacrificarli per raggiungere i loro obiettivi antirussi.Per esempio, un articolo ha recentemente sostenuto che la Polonia, burattino americano, potrebbe essere spinta a «bruciare» in una «guerra santa» contro la Russia.
La Polonia ha ambizioni imperialiste sull’Ucraina e sulla Bielorussia
Un altro filone di disinformazione pro-Cremlino, che cerca di screditare la Polonia in vista della sua presidenza dell’UE, è stato quello di accusarla di avere piani aggressivi e imperialisti per annettere parti dell’Ucraina e della Bielorussia. Se si deve credere al Cremlino, la Polonia sogna il suo passato imperiale e vuole ricostruire il suo vecchio impero con denaro americano e sangue ucraino. Varsavia si sta muovendo verso una rinascita della Grande Polonia e sta usando l’operazione militare russa come un’opportunità per assicurarsi il ritorno delle sue Terre di Confine Orientali.
Il Cremlino ha anche cercato di creare un imminente senso di urgenza, sostenendo falsamente che la Polonia ha già avviato la spartizione dell’Ucraina. A quanto si dice, le sue truppe si starebbero spostando verso est per annettere l’Ucraina occidentale e parti della Bielorussia.I riciclatori di disinformazione del Cremlino hanno poi cercato di fornire «prove» a sostegno di queste bizzarre affermazioni citando deliberatamente in modo scorretto il presidente polacco Duda o estrapolando le parole del ministro degli Esteri Sikorsky sulla sicurezza in Ucraina completamente fuori contesto.
Mentre il Cremlino ha intensificato il proprio sventolio della sciabola nucleare, i venditori di disinformazione filo-Cremlino hanno anche cercato di scaricare sulla Polonia la propria retorica nucleare, affermando falsamente che Varsavia vuole avere armi nucleari americane per realizzare la sua imminente spartizione dell’Ucraina.
La Polonia non vuole altro che la guerra
Tenendo d’occhio le priorità di sicurezza della presidenza polacca dell’UE, il Cremlino ha anche cercato di dipingere la Polonia come un paese guerrafondaio. Sostiene che Varsavia non voglia altro che la guerra e sia pronta a provocare un conflitto globale. Per esempio, i diffusori di disinformazione filorussa hanno cercato di evocare un’immagine della «militarizzazione» della Polonia che potrebbe provocare un’esplosione regionale in qualsiasi momento.
Un altro vecchio cavallo di battaglia del Cremlino è usare l’etichetta di «russofobia» per screditare la Polonia sostenendo, per esempio, che la Polonia potrebbe iniziare un conflitto con la Russia per zelo russofobo.Il Cremlino ha anche prontamente descritto qualsiasi movimento interno di truppe in Polonia, anche per rafforzare il confine del Paese di fronte a un’operazione ibrida bielorussa in corso contro il Paese, come un atto di aggressione, dando al contempo la colpa a Varsavia per l’escalation delle tensioni con la Russia.
Il Cremlino ha sfruttato ogni occasione per sostenere che la Polonia è l’aggressore, anche diffondendo false affermazioni secondo cui mercenari polacchi starebbero attaccando Kursk e che la Polonia sarebbe pronta a entrare in guerra con la Russia al primo comando della NATO. E se non bastasse, il Cremlino ha anche cercato di spaventare il mondo gridando che l’irrazionale “russofobia” polacca potrebbe portarci tutti all’Armageddon nucleare.
Ripulire la storia e minacce dirette contro la Polonia
Il revisionismo storico è servito anche a uno scopo nei tentativi del Cremlino di demonizzare la Polonia. Secondo lo stesso Putin, la Polonia avrebbe in realtà costretto Hitler a iniziare la Seconda guerra mondiale rifiutandosi di cedere il Corridoio di Danzica alla Germania. In questo modo, il Cremlino ha sostanzialmente cercato di incolpare la Polonia di aver causato la guerra. La tattica è una comoda distrazione dal patto Molotov-Ribbentrop, questo è certo.Tuttavia, le autorità polacche hanno smentito questa menzogna ignobile e molti altri tentativi di riscrivere la storia.
Oltre a imbiancare la storia, i vertici del Cremlino, tra cui Dmitry Medvedev e persino Putin in persona, hanno anche minacciato direttamente le forze armate polacche e avanzato rivendicazioni appena velate su territori polacchi. Così facendo, tradiscono ancora una volta l’imperialismo russo profondamente radicato che sostiene la visione distorta del mondo del Cremlino.
EUvsDisinfo ha già documentato 1.443 casi di disinformazione che menzionano la Polonia. Mentre contiamo i giorni che ci separano dalla presidenza polacca dell’UE, questo numero aumenterà senza dubbio. Non lasciatevi ingannare.