Il massacro di Bucha: come distogliere l’attenzione in Polonia
Il 4-5 aprile, quando la notizia dei massacri russi a Bucha, fuori Kyiv, è arrivata ai media internazionali (ma non in Russia!), la Polonia ha affrontato un attacco di troll su larga scala, che aveva almeno tre dimensioni:
- email minacciose inviate ai decisori polacchi
- attacco di spam contro i media polacchi
- amplificazione della questione del massacro di Volyn della Seconda guerra mondiale sui social media polacchi.
In questo modo, i troll russi hanno ancora una volta cercato di minare il sostegno polacco all’Ucraina.
Minacce ai decisori
Centinaia di politici polacchi, personaggi pubblici, giornalisti ed esperti hanno ricevuto un’email da un “patriota polacco” che minacciava di ucciderli nel modo più brutale per il loro sostegno all’“Ucraina banderista”. “Banderista” è una forma abbreviata di Stephan Bandera, un politico ucraino, collaboratore nazista e teorico dell’ala militante dell’organizzazione di estrema destra Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini. I riferimenti a Bandera costituiscono una ricorrente narrazione pro-Kramlin volta a negare l’identità dell’Ucraina ed equiparare il nazionalismo ucraino al nazismo. Bandera è anche una figura controversa in Polonia, per usare un eufemismo, per la sua posizione antipolacca.Bandera è stato usato molte volte dalla macchina della disinformazione del Cremlino prima, nel tentativo di toccare gli elementi più dolorosi della storia polacco-ucraina.
Il testo di questa email era scritto in modo piuttosto primitivo, quindi era evidente ai destinatari che si trattava di un attacco da troll poco sofisticato piuttosto che di una seria minaccia di morte.
Attacco spam ai media polacchi
Il 5 aprile, almeno una grande agenzia mediatica polacca è stata bombardata con email da “russi comuni” che hanno cercato di convincere i media e i giornalisti polacchi che l’Ucraina “nazista” aveva commesso crimini di guerra contro soldati russi. Queste email erano scritte sia in inglese sia in polacco.
Il massacro della Volinia in tendenza su Twitter
Inoltre, a partire dal 4-5 aprile, il tema del massacro della Volinia è entrato nell’elenco delle principali tendenze su Twitter polacco.
Il massacro della Volinia è uno degli episodi più dolorosi nelle relazioni tra i popoli della Polonia e dell’Ucraina.La tragedia ebbe luogo nel periodo 1943-1944, quando decine di migliaia di polacchi che vivevano nelle regioni della Volinia e della Galizia furono assassinati o espulsi dalle forze delle milizie ucraine.
La storiografia polacca presenta questo evento come un atto di genocidio o come una serie di massacri su larga scala contro i polacchi commessi in quel periodo da nazionalisti ucraini.
La storiografia ucraina lo presenta come una pulizia etnica bilaterale avvenuta durante il conflitto militare tra le milizie polacche e ucraine nel corso della Seconda guerra mondiale.
Perché adesso?
Perché riportare l’argomento all’attenzione proprio ora? Il massacro della Volinia è avvenuto quasi ottant’anni fa, ma rimane un ricordo doloroso per molti. Ed è stato sfruttato dal Cremlino in passato, sia per il revisionismo storico sia per riproporre noti tropi manipolatori sui nazisti che governerebbero l’Ucraina.
Difficilmente è una coincidenza che la tragedia sia stata nuovamente messa in evidenza proprio in questo momento, esattamente quando i dettagli sul massacro di Bucha e la responsabilità della Russia per questo crimine di guerra hanno iniziato ad apparire nei media internazionali.
Il trend “massacro della Volinia” sul Twitter polacco è stato avviato o almeno amplificato dalle reti di troll russi; dopo il 5 aprile, è scomparso.Una parte significativa dei post su questo tema è stata pubblicata da utenti polacchi su Twitter con forti posizioni di estrema destra e anti-ucraine, ma non avevano un peso sufficiente per dominare le tendenze di Twitter. Era all’opera una “mano tesa” artificiale, o per essere più precisi, un comportamento coordinato non autentico, incluso l’uso malevolo di bot e intelligenza artificiale.Tale uso è uno strumento standard nel playbook del Cremlino.
I messaggi rivolti alla Polonia
Le narrazioni filo-Cremlino che circolavano nell’ambiente informativo polacco hanno evidenziato alcuni messaggi: che gli ucraini capiranno finalmente il dolore polacco per il genocidio ucraino contro i polacchi durante la Seconda guerra mondiale; che gli ucraini massacrarono i polacchi durante la Seconda guerra mondiale e ora affrontano la ritorsione dei russi; che gli ucraini si sono rifiutati di riconoscere il Massacro della Volinia come genocidio, quindi ora devono soffrire a causa delle azioni russe; che gli eventi di Bucha non sono un vero genocidio poiché il massacro della Volinia è stato cento volte più grande; che i polacchi dovrebbero ricordare i crimini storici ucraini nonostante l’attacco russo all’Ucraina; che gli ucraini continuano a elogiare Bandera e altre persone responsabili delle azioni anti-polacche, quindi ora affrontano le conseguenze di una tale posizione.
In altre parole, troll e bot anonimi hanno cercato di tracciare paralleli tra Bucha e la Volinia, oltre a sottolineare la responsabilità dell’Ucraina per il massacro della Volinia come argomento secondo cui gli ucraini non hanno alcun diritto morale di definire gli eventi di Bucha un genocidio.Tutto questo nel tentativo di distogliere l’attenzione dai crimini della Russia e di creare una spaccatura tra ucraini e polacchi, che durante l’attuale guerra sono diventati più vicini che mai.
Campagna di disinformazione in pieno svolgimento
La campagna di disinformazione e manipolazione non solo era piuttosto primitiva e goffa; inoltre, non ha tenuto conto dell’umore attuale della società polacca.
La situazione attuale ovviamente irrita il Cremlino – poiché 2,6 milioni di profughi ucraini sono entrati in Polonia da quando la Russia ha attaccato di nuovo l’Ucraina, e l’ondata di aiuto e di accoglienza da parte dei cittadini polacchi è storica, nonostante l’entità della sfida.
Mentre la macchina da guerra russa cerca di bombardare per costringere sempre più ucraini a fuggire dalle loro case, la macchina della disinformazione del Cremlino probabilmente continuerà a tentare di creare ulteriori spaccature, facendo leva su temi difficili, usando tropi di razzismo, xenofobia e dolorosi eventi divisivi del passato, come ha fatto prima.