In attesa dei deepfake
Mentre la comunità internazionale di esperti è impegnata a discutere come saranno i “deep fake” del futuro, i dipendenti della famigerata St.La troll factory di Pietroburgo continua ad attenersi a trucchi all’antica.
Il mese scorso, il braccio mediatico in lingua russa della troll factory, l’agenzia di stampa RIA FAN, ha presentato una registrazione audio di quella che sosteneva fosse la voce di un ufficiale militare americano; tuttavia, l’accento della persona e la padronanza generale dell’inglese hanno portato i commentatori a mettere in dubbio l’autenticità della registrazione.
https://www.youtube.com/watch?v=4aKnkLxYR5o&feature=youtu.be
Clicca per ascoltare ciò che, secondo l’agenzia di stampa della troll factory, sarebbe la voce di un ufficiale militare americano.
RIA FAN sostiene di aver registrato una conversazione con un ufficiale americano, dal cui numero di telefono i dipendenti dell’agenzia avrebbero ricevuto SMS contenenti avvertimenti a non interferire nella vita politica americana, comprese le recenti elezioni di medio termine, come descritto da Polygraph.
Aric Toler, un investigatore della disinformazione che lavora per Bellingcat, è stato tra coloro che hanno trovato la registrazione poco convincente – e perfino divertente.
RIA FAN, the news wing of Prigozhin's Troll Factory in Petersburg, published a hilariously fake call between one of their reporters and an "American" military officer who speaks with heavily accented English and phrases taken from movies & Google Translatehttps://t.co/WB9HU9RH9t
— Aric Toler (@AricToler) October 25, 2018
Per quanto ambiziosa la disinformazione filocremlino chiaramente sia, può anche risultare maldestra quando i suoi fautori sono così ansiosi di portare avanti la propria agenda da optare per tecniche primitive e facilmente individuabili.
Tra questi esempi rientrano casi in cui sequenze escreenshot di videogiochi sono stati usati nei video, poi rivendicati dalle autorità russe e dai media da loro controllati come prova di scene di combattimento in Siria. La voce di un oratore è stata distorta mettendogli una pentola in testa. E la TV di Stato russa è stata persino accusata di aggiungere un sorriso all’espressione facciale del leader nordcoreano Kim Jong-un.