Influenza russa in Montenegro: disinformazione, minacce e tentato cambio di regime
Un recente dibattito sull’adesione del Montenegro alla NATO ha messo i riflettori su questo paese dei Balcani occidentali. Ma non è la prima volta che si trova al centro del dibattito politico e dell’attenzione internazionale.Un recente studio del Foreign Policy Research Institute (FPRI) si concentra sull’interesse del Cremlino per il Montenegro e su come diverse tattiche di influenza ben note, tra cui la disinformazione, siano state applicate dalla Russia negli ultimi due anni nel tentativo di acquisire influenza nel Paese.
Il rapporto conclude che, nonostante il fatto che gli sforzi russi per ostacolare l’adesione del Montenegro alla NATO siano infine falliti, l’attenzione continua con una nuova strategia, in particolare: “alimentare divisioni politiche ed etniche per destabilizzare il Montenegro e precludere un’ulteriore integrazione occidentale.”
A tal fine, la disinformazione sulla NATO è stata diffusa da funzionari russi, narrazioni familiari a coloro che seguono regolarmente la disinformazione russa, ossia descrivendo l’adesione del Montenegro alla NATO come una provocazione (una parola spesso utilizzata nelle narrazioni di disinformazione russe) contro la Russia, nonché reagendo con osservazioni minacciose, anche questo qualcosa che abbiamo visto prima.
Per quanto riguarda l’interferenza russa nel processo decisionale interno del Montenegro, lo studio riferisce anche che agenti russi sono attualmente processati in Montenegro da un Procuratore speciale per la criminalità organizzata per il loro coinvolgimento in un tentativo di colpo di Stato nel 2016.Si ritiene che sia l’agenzia di intelligence militare russa (GRU) sia il Servizio federale di sicurezza (FSB) siano stati dietro la pianificazione. L’obiettivo sarebbe stato quello di istigare violenza politica nella speranza di innescare proteste a livello nazionale e rovesciare il governo guidato da Milo Djukanovic. Le autorità montenegrine, tuttavia, sono riuscite a sventare il tentativo di colpo di Stato.
Il Montenegro non è l’unico Paese della regione in cui le tecniche di influenza russe sono recentemente finite sotto i riflettori. Di recente, la Grecia ha espulso due diplomatici russi con l’accusa di alimentare proteste popolari al fine di impedire la conclusione di un accordo a lungo atteso tra la Grecia e il suo vicino, l’ex Repubblica jugoslava di Macedonia, sul nome ufficiale di quest’ultimo Paese.Se il Paese dei Balcani occidentali cambia il proprio nome, in accordo con la Grecia, in Repubblica della Macedonia del Nord, ciò facilita un percorso verso l’adesione sia all’UE sia alla NATO.
Leggi lo studio completo di FPRI.
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