L’occhio nudo nel cielo
Parlando all’Assemblea parlamentare dell’OSCE in Lussemburgo l’8 luglio, la cosmonauta russa e deputata della Duma di Stato, Yelena Serova, ha pronunciato un discorso in cui ha accusato il governo di Kyiv di “condurre un genocidio contro il proprio popolo” nel conflitto nell’Ucraina orientale.
A sostegno delle sue accuse, la deputata ha aggiunto di essere stata lei stessa testimone oculare delle atrocità:
“Dalla Stazione Spaziale Internazionale, ho visto a occhio nudo bombe e proiettili esplodere nel Donbas e a Luhansk. E provenivano dalla posizione delle Forze Armate dell’Ucraina. E in quel momento, lì morivano persone disarmate.”
“Penso che sia un’esagerazione”
Nel corso del giorno successivo, diversi media russi e ucraini hanno citato le dichiarazioni della signora Serova. Alcuni di loro hanno messo in dubbio che lei sarebbe effettivamente stata in grado di seguire la traiettoria dei bombardamenti a terra dalla sua lontana posizione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Tra le voci critiche c’era il cosmonauta russo Yuri Baturin, che in un commento al servizio russo della BBC ha detto di non ritenere possibile osservare uno scambio di fuoco a occhio nudo: “Penso che sia un’esagerazione.Senza attrezzature speciali di osservazione, non credo che sia possibile accorgersene.”
In un’intervista con Radio Govorit Moskva, la signora Serova ha poi precisato sostenendo di essere riuscita a osservare i dettagli del conflitto durante una spedizione iniziata il 26 settembre 2014, quando “aveva tempo tra un esperimento e l’altro”. Ha anche detto che all’epoca lei e i suoi colleghi “non avevano scritto alcun rapporto al riguardo.”
Foto satellitari come prova e “prova”
Le osservazioni provenienti da satelliti in orbita si sono in passato rivelate utili per ristabilire la verità riguardo alla disinformazione sul conflitto nell’Ucraina orientale.
Per esempio, i giornalisti di The Insider hanno usato immagini satellitari per smentire affermazioni fatte sulla TV di Stato russa Rossiya 1 in merito ai movimenti delle truppe ucraine nel Donbas nei giorni attorno al tragico abbattimento del volo MH17 nel 2014.
Tuttavia, anche le immagini satellitari sono state oggetto di manipolazioni a sostegno della disinformazione sullo stesso incidente.
Nel 2014, i media di Stato russi hanno rilanciato senza spirito critico foto satellitari che sostenevano di mostrare che l’aereo della Malaysia Airlines fosse stato abbattuto da un caccia ucraino.Le immagini si sono rivelate essere state falsificate.
Infine, gli oppositori del governo a Kyiv non sono le «persone disarmate» menzionate da Yelena Serova, bensì formazioni armate sostenute dalla Russia.
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