Parlamento europeo: la propaganda mira a distorcere e dividere
Lunedì, la Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo ha approvato una risoluzione in cui si afferma che la pressione propagandistica sull’UE da parte della Russia e delle organizzazioni terroristiche islamiche è in aumento.
La risoluzione ha inoltre sostenuto che tale pressione dovrebbe essere contrastata non con ulteriore propaganda, bensì con messaggi positivi, sensibilizzazione ed educazione, al fine di aumentare l’alfabetizzazione informativa tra i cittadini dell’UE.
Nella risoluzione, i deputati del Parlamento europeo hanno osservato che la propaganda proveniente dal Cremlino mira a distorcere la verità, incutere paura, suscitare dubbi e dividere l’UE. La risoluzione ha espresso preoccupazione per la rapida espansione della disinformazione filocremlino. Rileva che il governo russo utilizza un’ampia gamma di strumenti per raggiungere i propri obiettivi, come think tank, emittenti televisive, social media e troll online, tra le altre cose.
Questa formulazione ha suscitato una risposta da parte di Margarita Simonyan, capo del megafono del Cremlino RT, la quale ha dichiarato che la risoluzione era un attacco alla libertà di parola e che era poco documentata.