Qualcuno ha detto che il referendum in Crimea era legittimo
“Delegazione dagli USA definisce il referendum in Crimea un’espressione della volontà del popolo”.
Così recitava il titolo in un articolo di cronaca pubblicato all’inizio di questa settimana dall’agenzia di stampa russa controllata dallo Stato RIA Novosti.
Significa che gli USA si stanno ora muovendo verso il riconoscimento della Crimea come parte della Russia? Probabilmente no. Ciò che significa è che qualcuno dagli USA ha visitato la Crimea e ha detto che il referendum del 2014 in Crimea era legittimo. In questo caso, la persona che RIA Novosti sostiene di citare è un’avvocata americana e membro di un gruppo di ONG in visita nella penisola. La visita è stata inoltre evidenziata nella copertura di Sputnik.
Ora, questa è disinformazione? Non se definiamo la disinformazione in senso stretto come dire qualcosa di non vero. Non è improbabile che questa americana abbia visitato la Crimea e che sia citata correttamente (anche se dovremmo comunque essere scettici: i media russi controllati dallo Stato non si fanno scrupoli a usare traduzioni errate per distorcere e talvolta persino cambiare completamente le parole pronunciate in una lingua straniera).
La domanda è se la storia sia rilevante per una grande agenzia di stampa i cui materiali vengono usati e citati da molti rispettati media internazionali. In caso contrario, allora RIA Novosti si rende colpevole di manipolazione dell’informazione, un termine ad es.utilizzato in un recente rapporto di due think tank del governo francese.
Il trucco è simile ai molti casi in cui i media russi usano commentatori occidentali con un background discutibile nel ruolo di esperti per dire cose che si inseriscono nella narrativa dei media statali russi.
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