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Quando sei nei guai, dai la colpa alla vittima

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Questo martedì ha visto un altro attacco al giornalismo russo indipendente; e questa volta è stato fisico.

Grigory Pasko, capo della ONG Independent Journalism Support Foundation, è stato picchiato nella Siberia occidentale, dove era arrivato per tenere un seminario professionale per giornalisti.

Intervistato da Radio Liberty, il sig.Pasko ha descritto l’attacco e gli aggressori come portatori di una “inequivocabile firma del KGB”.

Come hanno reagito le voci indipendenti?

Una petizione diffusa e firmata tramite i social media affermava: “Riteniamo che la continua campagna di diffamazione senza freni di chiunque non sia d’accordo con la linea politica dell’attuale governo russo e l’esclusione dei dissidenti dalla tutela della legge a fini propagandistici spingeranno inevitabilmente il paese nell’abisso di un nuovo “ordine” totalitario, che ai nostri giorni non può che tradursi in innumerevoli vittime e porre una barriera insormontabile a qualsiasi futuro prospero del nostro paese.”

In un post su Facebook, lo scrittore e conduttore radiofonico russo Viktor Shenderovich ha commentato: “Domanda: Che cosa hanno in comune le elezioni per la Duma di Stato, la [recente] vicenda della chiusura della mostra al centro espositivo Lumière [a Mosca] e l’attacco al giornalista Grigory Pasko? Risposta: Le regole sono dettate da teppisti filogovernativi [..].”

Come hanno reagito i media controllati dal governo?

L’incidente è stato trattato nel telegiornale delle nove di Rossiya 24, uno dei notiziari più seguiti in Russia, famoso per diffondere disinformazione.

Secondo i conduttori, il signor.Pasko “afferma di essere stato aggredito” e “afferma di essere un giornalista investigativo”. Inoltre, la gente del posto “sospettava che il suo obiettivo non fosse solo educare, e il loro sospetto non era infondato”. A Mr. Pasko vengono attribuite affermazioni su “finanziamenti dall’estero”, e la parola chiave “agente straniero” compare molte volte.

Viene intervistato un giornalista locale filocremlino, che sostiene che Mr. Pasko probabilmente si sia inventato del tutto la storia dell’aggressione. Rossiya 24 conclude affermando che Mr. Pasko non è andato dal medico dopo aver denunciato alla polizia, quindi “Le condizioni della vittima devono essere caratterizzate come soddisfacenti”, dice il presentatore con un ghigno non dissimulato. Mr. Pasko dice di essere effettivamente andato da un medico.

La tecnica di gettare sospetti sulle intenzioni della vittima di un crimine politicamente motivato è uno strumento popolare utilizzato dai media russi controllati dallo Stato. E, purtroppo, gli attacchi contro i giornalisti russi indipendenti rimangono un problema.

Immagine in alto: TV Rossiya 24

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