Raccontare la disinformazione. Parte 1.
La Premessa
C’era una volta, in un regno lontano, lontano, un drago che teneva in ostaggio l’intera popolazione, avvelenandola con il suo alito tossico. La gente del regno dimenticò tutto ciò che era importante: valori, decenza, ricordi del passato. Il drago fece credere alle persone di essere felici. Un principe valoroso non soccombette al drago; la sua gente era immune contro le esalazioni velenose del drago. E mentre il drago e i suoi sgherri tentavano ripetutamente di sconfiggere il principe, egli riuscì a difendersi e a guidare l’assalto per liberare la popolazione del regno, lontano, lontano.
La disinformazione è una forma di narrazione. La sfida per un bugiardo è rendere la menzogna attraente e plausibile, far sì che coinvolga il pubblico di riferimento. La maggior parte della disinformazione filo-Cremlino si riduce a un piccolo numero di narrazioni, trame con una forte somiglianza alla fiaba qui sopra.
Storie invece di fatti
Il ricercatore americano Walter Fisher[1] ha suggerito che le storie sono più persuasive dei fatti.
Il concetto di storytelling parte dall’idea che le persone, in generale, credano alle storie più che ai fatti. Abbiamo scelto di fumare perché ci piace la storia del fumo, l’aspetto che ha, ecc., mentre ignoriamo con successo i fatti sulle conseguenze del fumare.I capi maschi indossano la cravatta non perché sia pratica o fattualmente utile, ma perché racconta una storia di importanza, potere, ecc. La disinformazione del Cremlino racconta al pubblico una storia su una società in pericolo, politici corrotti e una Russia valorosa — una storia attraente che risuona con una larga parte del pubblico. Proprio come Cenerentola o la leggenda di San Giorgio.
La disinformazione del Cremlino si fonda interamente sullo storytelling. EUvsDisinfo ha raccolto, ad oggi, poco meno di 9.000 casi di affermazioni false, tutte narrate più o meno nello stesso modo e che suggeriscono che forze distruttive stiano lavorando per un imminente collasso della società come la conosciamo.
Alcuni ricercatori suggeriscono che esistano pochissimi modi per raccontare davvero una storia. L’autore britannico Christopher Booker identifica sette trame di base[2]. Ovviamente una storia può includere diverse linee narrative parallele, ma in generale – lo schema di base delle trame è lo stesso. La storia del Principe che salva la Fanciulla dal Drago è praticamente la stessa della versione del Cremlino della Vittoria sul nazismo: il Bene sconfigge il Male e salva l’Indifeso. La Russia (il valoroso Principe) sconfigge il nazismo (il Drago malvagio) e salva l’Europa (la vittima indifesa).
I ruoli sono gli stessi se guardiamo a come talvolta è stata narrata la pandemia di coronavirus: la Russia (il Principe) ha sfidato il coronavirus e i vicini egoisti (i Draghi malvagi) e ha salvato l’Italia (la vittima indifesa).La struttura di base della storia può essere facilmente modificata, alcuni elementi possono essere messi in risalto, la storia può essere più o meno complicata, ma alla fine la narrazione rimane la stessa. Qualsiasi conflitto, crisi o situazione può essere facilmente narrato lungo la stessa linea. La narrazione funziona come un modello, rendendo la produzione semplice e la storia attraente e coinvolgente.
C’era una volta
La narrazione di base della disinformazione filocremlino parte da una premessa semplice, sorprendentemente simile a qualsiasi cosa leggiamo nelle fiabe:
Forze distruttive che controllano il governo, i flussi di denaro e i media minacciano l’ordine naturale e i valori del Mondo. Le forze della distruzione hanno soggiogato il popolo, la Russia è stata attaccata più volte e portata quasi al punto dell’annientamento. Leader saggi e forti sono sempre riusciti a far risorgere la Russia e a contrattaccare. Ora la Russia è l’ultima speranza dell’umanità per l’ordine e la decenza, un baluardo dei valori cristiani e della stabilità.
Naturalmente, la disinformazione non riguarda le fiabe. Il concetto di narrazione è un modo per descrivere come funziona la disinformazione, come viene raccontata. La premessa funziona come un modello per scrittori, opinionisti e, naturalmente, politici e spin doctor, per comunicare menzogne in un modo che attiri un pubblico selezionato.Diversi elementi della premessa possono essere messi in risalto per rivolgersi a un pubblico nazionale o internazionale, per parlare a un pubblico con simpatie di sinistra o a sostenitori di destra.
Nelle prossime settimane, esamineremo più da vicino le fiabe del Cremlino. I ruoli sono già definiti: Il Buono, Le Forze del Male, La Vittima Passiva. Il campo di battaglia è la Società in Collasso, con i Valori Minacciati come pomo della discordia.
La prossima settimana: Il Regno Minacciato
[1] https://arnevanbatenburg.com/filmmaking/storytelling/storytelling-narrative-paradigm/
[2] https://onlyagame.typepad.com/only_a_game/2005/10/the_seven_basic.html
