Regola, Britannia! Una Tavola Rotonda senza Re Artù
Nel 1909, un gruppo di colonialisti britannici prese l’iniziativa di creare un gruppo, chiamato la Società della Tavola Rotonda. Da allora, il gruppo sarebbe riuscito a impadronirsi del processo decisionale negli Stati Uniti, trasformando gli USA in un gigante stupido, che esegue gli ordini dei governanti britannici. Questo, secondo i canali di disinformazione pro-Cremlino. Per il resto di noi, le storie sulla Tavola Rotonda finiscono con Re Artù.
In generale, nella visione degli operatori della disinformazione pro-Cremlino, tutto è governato da qualcun altro. L’Ucraina è sotto controllo esterno; la Polonia è tenuta al guinzaglio corto dagli USA; la Romania è segnata da proteste di piazza, finanziate da George Soros e l’Occidente sta orchestrando le proteste anti-russe in Georgia. Nulla al mondo accade mai, a meno che qualcuno nell’ombra non lo faccia accadere. Fili vengono accuratamente attaccati ai leader occidentali, fili tirati con abilità dai burattinai.
Il liberalismo obsoleto
Di recente, Vladimir Putin, il Presidente della Russia, ha concesso al Financial Times un’intervista al Cremlino di Mosca. Il signor Putin ha seguito i punti di discussione del Cremlino sulla maggior parte dei soliti argomenti, ma a un certo punto, il signor.Putin ha espresso una visione sorprendentemente schietta sulla democrazia liberale:

La democrazia liberale si basa sull’idea della partecipazione attiva dei cittadini al governo della società. La società è soggetta alla scelta dei cittadini, come espressa nelle elezioni, attraverso la libertà di espressione, attraverso i media liberi. La dichiarazione di Putin sulla fine del liberalismo riecheggia un articolo, pubblicato nel febbraio 2019 da un collaboratore del Cremlino, Vladislav Surkov. Il signor Surkov descrive il vantaggio di Putin come sovrano illuminato, rispetto alla democrazia – o “la battaglia dei bastardi”, come la chiama il signor Surkov:
[Putin] la capacità di ascoltare e comprendere il popolo, vederlo fino nelle sue profondità e agire di conseguenza – questa è la caratteristica unica e più importante dello Stato di Putin. Questo corrisponde al popolo ed è in linea con le sue ambizioni e non è soggetto ad alcuna delle correnti contrarie della storia. Questo è efficiente e duraturo.
Vediamo come i canali di disinformazione pro-Cremlino siano impegnati a descrivere qualsiasi espressione di malcontento popolare come proteste orchestrate, risultati delle macchinazioni dei governanti ombra. A volte la NATO è la colpevole, in altre occasioni, George Soros è da biasimare. Naturalmente può anche essere l’Occidente in generale a innescare proteste, oppure Gruppi di influenza globale.La Società della Tavola Rotonda è solo una nuova aggiunta alla selezione dei Puppet Masters, presentata nei media filocremlini.
Vecchie bugie
Le teorie del complotto mirano tutte a rendere i cittadini impotenti. “Non ha senso votare; non ha senso protestare, lo Stato profondo, le multinazionali, George Soros, i lobbisti controllano tutto”. Be’, meglio averla alla maniera di Surkov, con un sovrano benevolo, che lavora solo per il bene del suo popolo.
Ma gli operatori della disinformazione in realtà non osano basarsi interamente su teorie del complotto complicate e intriganti. Si ricorre ancora alla menzogna comune e diretta. Usare screenshot tratti da video di cinque anni fa è un modo per ravvivare le notizie in assenza di fatti. Oppure far finta che un’intervista del 2014 a un funzionario dell’intelligence statunitense riguardi gli eventi attuali in Georgia. Dichiarazioni distorte di funzionari, ripetizione insistente di vecchie bugie smentite… L’intera cassetta degli attrezzi della disinformazione viene messa al lavoro.
Il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha commentato le opinioni del sig. Putin sulla democrazia liberale:

È evidente che il Cremlino ha davvero paura del concetto di democrazia, trasparenza, pluralismo, stato di diritto e diritti umani.Quando hai paura, le fiabe, come le storie sulla Tavola Rotonda, sono confortanti.