“Interferire? No, offrire un sistema politico superiore”
Un assistente di Putin suggerisce la monarchia illuminata come sistema per il futuro
Le elezioni europee sono a poche settimane di distanza e un importante collaboratore del Presidente russo commenta le lamentele sulle ingerenze e la disinformazione russe:
I politici stranieri accusano la Russia di interferire in elezioni e referendum in tutto il pianeta. In realtà è anche peggio: la Russia interferisce con le loro menti. Non capiscono cosa fare dei cambiamenti nel proprio pensiero. Dai distruttivi anni ’90 in poi, il nostro Paese ha rifiutato qualsiasi tipo di prestito ideologico e ha iniziato a produrre idee da sé. Abbiamo avviato un contrattacco informativo contro l’Occidente.
Queste sono le parole dell’ex Vice Primo Ministro Vladislav Surkov, stretto confidente di Vladimir Putin. In un articolo, scritto per l’influente Nezavisimaya Gazeta, l’autore spiega come lo Stato di Putin (il nome di Surkov per il Paese che il resto di noi conosce come “Russia”) abbia istituito una nuova forma di governance che ora viene studiata con invidia dai leader occidentali:
Il sistema politico, realizzato in Russia, non è utile solo per il nostro futuro, ha un evidente potenziale di esportazione. Alcune sue parti sono già molto richieste. La nostra esperienza viene studiata e impiegata, sostenuta sia dai partiti di governo sia dai gruppi di opposizione in molti Paesi.
La democrazia non funziona, sostiene il signor Surkov. La democrazia offre solo un’illusione di scelta. Con serie TV come House of Cards e Boss come fonti, Surkov procede a descrivere la natura della democrazia:
C’è una pletora di bastardi tra cui scegliere e regole complicate per mantenere le loro lotte intestine più o meno in parità. È così che funziona l’agognato sistema di pesi e contrappesi: un equilibrio dinamico di meschinità, un bilanciamento dell’avidità, un’armonia dell’inganno. Se qualcuno si spinge troppo oltre, il sempre vigile Deep State entra in azione e la mano invisibile riporta il colpevole sul fondo.
La Russia non sta soffrendo dei pericoli della democrazia. Un sovrano illuminato, Vladimir Putin, ha il dono singolare di comprendere i bisogni del popolo.
La capacità di ascoltare e comprendere il popolo, vederlo fino nelle sue profondità e agire di conseguenza: questa è la caratteristica unica e più importante dello Stato di Putin. Ciò corrisponde al popolo ed è in linea con le sue ambizioni e non è soggetto ad alcuna delle controcorrenti della storia. Questo è efficiente e duraturo.
Dunque, invece di interferire nelle elezioni straniere, la Russia sta gentilmente offrendo all’Europa il concetto di «Monarca illuminato». L’articolo di Surkov è senza dubbio interessante, ma il sistema non è né «made in Russia», né molto nuovo.Le idee di Surkov sono antiche e quintessentialmente europee quanto le mura del Cremlino. Il libro del teorico politico italiano Niccolò Macchiavelli Il Principe descrive i concetti di Surkov in grande dettaglio, e fu pubblicato nel 1532. Non molto tempo dopo, gli architetti italiani Antonio Gilardi, Marco Ruffo, Pietro Antonio Solari e Aloisio da Milano progettarono le mura del Cremlino di Mosca. Un altro sovrano europeo d’altri tempi, l’imperatore austriaco Giuseppe II, rese il suo messaggio più breve e più incisivo di quello di Surkov: “Tutto al popolo, niente dal popolo“.
L’articolo di Surkov è stato discusso intensamente in Russia. Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha descritto il saggio di Surkov come “interessante e profondo” e ha assicurato che il Capo di Stato lo studierà. Altri commentatori russi sono meno impressionati: il giornalista dissidente Igor Jakovenko dice che il saggio del signor Surkov avrebbe potuto essere ridotto a sei parole infami: “Un popolo, un Reich, un Führer”. E il leader dell’opposizione Mikhail Khodorkovsky ha commentato l’articolo, parafrasando uno slogan sovietico: “Putin ha vissuto, Putin è vivo, Putin vivrà per sempre”.
Surkov dimostra che la Russia (o dovremmo già cominciare a parlare dello Stato di Putin?) fa parte della cultura europea. Idee e filosofie sono sempre state scambiate in tutto il continente. Vecchie idee vengono riprese, provate di nuovo. La Russia ha provato il marxismo.Non ha funzionato. Ora Surkov propone il già abbandonato concetto europeo del Monarca illuminato come un sistema innovativo del futuro.