Russophobia, Dipendenza e l’opposizione gay bielorussa
La scorsa settimana, i media filo-Cremlino hanno affermato che la russofobia è la principale esportazione della Lituania, ma in realtà lo sono i combustibili minerali e i macchinari. Ma questo caso offre un’ottima opportunità per chiedersi: qual è la principale “esportazione” dei media filo-Cremlino?
Sulla base di oltre 70 casi di disinformazione filo-Cremlino raccolti la scorsa settimana, la russofobia si troverebbe presumibilmente nell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, nel deep state degli Stati Uniti, nei media tedeschi, in Georgia, negli Stati baltici, in Theresa May e nel Regno Unito.
Ma perché? E qual è il denominatore comune in questi casi? Ebbene, “dare sempre la colpa alla vittima” sembra una spiegazione calzante, considerando che chiunque cerchi di ritenere la Russia responsabile delle sue varie forme di aggressione e sovversione viene bollato come russofobo dai media filo-Cremlino.
La Georgia è cattiva
A seguito delle proteste in corso, la seconda parola chiave piuttosto rilevante di questa settimana è la Georgia. Qui la macchina della disinformazione filo-Cremlino utilizza la narrativa delle “rivoluzioni colorate” finanziate dall’estero, in cui il “finanziatore” è naturalmente l’Occidente, gli Stati Uniti o l’ex presidente della Georgia Mikheil Saakashvili.Di conseguenza, le proteste in Georgia vengono descritte come una provocazione russofoba e i manifestanti vengono etichettati come ultranazionalisti e russofobi in rivolta.
Ma questo è ben poco rispetto alla storia di due turisti russi che sarebbero stati picchiati così brutalmente in un supermercato da rendere impossibile identificarne il genere. In realtà, sia il Ministero dell’Interno georgiano sia i proprietari del negozio hanno smentito le notizie secondo cui dei cittadini russi sarebbero stati aggrediti fisicamente.
L’opposizione gay della Bielorussia
Secondo i media filocremlini, l’Occidente ha creato diligentemente tutta l’infrastruttura necessaria per un cambio di regime in Bielorussia mentre la opposizione bielorussa fa del suo meglio per sabotare i 2º Giochi Europei. Ma non è tutto: la Gran Bretagna sostiene finanziariamente i gruppi LGBT ed è per questo che l’intera opposizione bielorussa si è improvvisamente trasformata in una comunità LGBT.

Sebbene queste narrazioni possano essere considerate come ricorrente disinformazione filocremlina sull’opposizione bielorussa e sull’Occidente moralmente corrotto, il caso del leader dell’opposizione Andrei Sannikau che lavorerebbe sia per la CIA sia per RAND è nuovo.Viene accusato senza fondamento di aver orchestrato un colpo di Stato in Bielorussia con l’assistenza militare degli Stati Uniti e di aver ricevuto l’ordine di innescare una guerra in Bielorussia.
È qualcun altro
Poiché l’indagine sull’MH17 è di nuovo sotto i riflettori, i media filocremlino sostengono che non ci siano risultati investigativi soddisfacenti, che l’indagine sia politicamente motivata e che i Paesi “vecchi” membri dell’UE stiano ritardando l’indagine perché non si può stabilire la responsabilità russa.
Oltre a ignorare l’annuncio del Joint Investigation Team secondo cui il volo MH17 è stato abbattuto da un missile della serie 9M38, lanciato da un sistema missilistico BUK TELAR proveniente dalla Federazione Russa, i media filocremlino passano anche all’offensiva.
Gli Stati Uniti vengono falsamente accusati di occupare la Germania, di interruzioni di corrente su vasta scala in tre Paesi sudamericani e perfino di sponsorizzare l’opposizione di Hong Kong.
Questi non sono veri Paesi, vero?
Sebbene la questione della principale esportazione della Lituania sia già stata trattata, il presunto problema del sovvenzionamento delle economie baltiche rimane nel mirino dei media filocremlino. Sostengono che i tre Paesi sopravvivano principalmente a spese del bilancio dell’UE.In realtà, l’UE contribuisce con 1,575 miliardi di euro, pari al 3,90%, al reddito nazionale lordo (RNL) della Lituania, con 0,648 miliardi di euro, pari al 2,87%, al RNL dell’Estonia e con 0,737 miliardi di euro, pari al 2,76%, al RNL della Lettonia.
E questo ci porta a un caso di proporzioni bibliche. Secondo i media filocremlino, la Lituania sostiene che la ricostruzione dell’intera rete ferroviaria secondo gli standard europei richiederebbe circa 900-950 bilanci annuali lituani, il che significa che finirebbero entro la fine di questo millennio. In realtà, la Lituania sta investendo nelle sue ferrovie ed è anche parte del progetto Rail Baltica, che mira a collegare Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia con la ferrovia a scartamento europeo, e il corridoio baltico dovrebbe essere completato entro il 2025.
Il tassello mancante
Beh, in realtà non è proprio un tassello, ma più che altro un Paese.Si chiama Ucraina e il fatto che esista una linea del fronte e che i soldati continuino a essere uccisi è totalmente assente dalla narrazione che sostiene che la Russia sia stata sospesa dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) a causa di “una minoranza russofoba”.
Dopo che l’APCE ha ripristinato i diritti di voto della Russia, è emersa una nuova narrazione sull’Ucraina, secondo cui l’UE avrebbe deciso che l’Ucraina non merita molta attenzione e che diventa un ostacolo nelle relazioni UE-Russia.
In questo contesto è importante notare che l’Unione europea e il Consiglio d’Europa sono due entità separate e confonderle, sia deliberatamente sia per errore, è una manipolazione basata sulla narrazione dell’“Ucraina abbandonata”. Inoltre, l’UE continua la sua politica di non riconoscimento della Crimea e di Sebastopoli, così come le sue sanzioni contro la Russia. E lo stesso Consiglio d’Europa ha condannato l’annessione della Crimea.