Un Maidan tutto americano rosso, bianco e blu
La rete di disinformazione pro-Cremlino e le proteste negli Stati Uniti
Nel mondo della rete di disinformazione pro-Cremlino, le proteste non sono mai una genuina espressione del malcontento popolare. Le proteste sono sempre messe in scena, che sia a Hong Kong, in Francia, in Venezuela – o negli Stati Uniti.
Le proteste violente contro la brutalità della polizia dominano le notizie mondiali, così come dominano il flusso della disinformazione. L’ecosistema di disinformazione pro-Cremlino tenta di sfruttare le proteste in ogni modo possibile – esprimendo simpatia per i manifestanti, così come veicolando sentimenti apertamente razzisti.
Uno dei più influenti canali russi in lingua inglese è SouthFront.EUvsDisinfo ha descritto come la testata possa essere legata alla Russia, e come SouthFront abbia tentato di nascondere i suoi legami russi.
South Front ha un quadro chiaro delle proteste: è una rivoluzione colorata, una falsa insurrezione popolare, organizzata da “Corporazioni Globaliste” che prendono di mira Donald Trump.
La situazione è tale che, tipicamente, si trattava di un confronto tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l’industria nazionale statunitense, in uno scontro contro le corporazioni globaliste e non-mainstream.
“Il Maidan americano”
Possiamo vedere un approccio simile su Strategic Culture Foundation: le proteste sono il tentativo del Deep State di creare un “Maidan americano”:
Gli incendi di oggi, che si sono diffusi in tutta l’America sulla scia dell’uccisione di George Floyd sotto il ginocchio dell’agente di polizia del Minnesota Derick Chauvin, hanno offerto all’America la possibilità di fare una seria introspezione.Ha anche offerto a certi opportunisti dello Stato Profondo, rivoluzionari delle “rivoluzioni colorate” e miliardari che finanziano l’anarchismo l’occasione di scatenare ciò che alcuni stanno chiamando un’“America’s Maidan”, nella speranza di ottenere ciò che quattro anni di Russiagate non sono riusciti a fare.
L’idea delle proteste come un “Maidan americano” è stata rispecchiata in Komsomolskaya Pravda, il più grande quotidiano della Russia, con una tiratura che lo colloca tra i primi 20 in Europa. Una versione apertamente razzista del testo è stata diffusa da Margarita Simonyan, la direttrice responsabile di RT e Sputnik, come riportato da EUvsDisinfo. Il testo, avallato dalla sig.ra Simonyan, termina:
Mandate staffette ovunque, chiamate il Mondo. Siate certi: proprio in questo minuto si sta mettendo in scena un lento colpo di Stato da parte dei burocrati alla Casa Bianca. Se gli americani terranno conto del mio consiglio, spero che potremo vedere gli Stati Uniti diventare una vera Ucraina. Buona fortuna, amici! L’intera umanità progressista è con voi! Picchiate i bianchi finché non diventano neri.
Diversi elementi dell’ecosistema pro-Kremlino in lingua inglese hanno base negli Stati Uniti.Fort-Russ News, un altro frequente contributore al database di EUvsDisinfo, è anche pronto a descrivere le proteste negli Stati Uniti come messe in scena dal Partito Democratico:
Questa rivoluzione colorata è un colpo di Stato del DNC contro il governo costituzionale.
Un caso particolarmente speciale è il sito Russia Insider, con sede negli Stati Uniti e di orientamento nazionalista russo. EUvsDisinfo ha riportato la decisione del sito di adottare nel 2018 una linea editoriale apertamente antisemita, ed è un frequente contributore al database della disinformazione. Il sito non ha collegamenti visibili con le strutture statali russe, ma è dimostrativamente fedele alle principali priorità del Cremlino.Russia Insider è diventato completamente razzista sulle proteste, dando spazio ai suprematisti bianchi:
Perché il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, che è ebreo, sta attivamente incoraggiando le folle a incendiare il distretto del dipartimento di polizia della sua città? Perché il Presidente degli Stati Uniti è ridotto a implorare impotentemente Yoel Roth di lasciarlo twittare? Perché Trump ha deciso di lasciare Minneapolis bruciare mentre si rintana sotto la scrivania dentro la Casa Bianca, mentre l’NYPD sotto il “woke” Bill De Blasio brutalizza ferocemente le persone che protestano per la stessa causa? Le concezioni tradizionali di come il potere venga mediato e amministrato non si applicano.
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Tutti i bianchi sono bersagli, nessun bianco può aspettarsi che uno dei partiti esistenti venga in suo soccorso. Quando arriverà novembre, dobbiamo votare la sfiducia. Questa è l’America e il suo sistema è pronto a distruggerti.
Questa non è una politica del Cremlino. È impossibile sostenere che il Cremlino abbia un’agenda esplicitamente razzista, ma la rete di disinformazione pro-Cremlino si rivolge a una grande varietà di pubblici, con i quali cerca di individuare canali di appeal distinti. I siti affiliati a strutture statali condividono contenuti e collaboratori con siti senza alcun collegamento visibile al Cremlino.Un Maidan tutto americano rosso, bianco e blu.
Sostenere e attaccare Antifa
Creare un rapporto con i suprematisti bianchi funziona altrettanto bene quanto avvicinarsi a gruppi e individui di sinistra, anticapitalisti; come qui:
È del tutto credibile che l’attuale violenza sia in larga misura istigata. I media hanno diligentemente rilanciato l’affermazione del Procuratore Generale Barr secondo cui i disordini sarebbero stati guidati dai gruppi antifascisti noti come “Anti-Fa”, finché non sono emerse prove di un deliberato piano della Casa Bianca/nazionalista bianco per provocare violenza da parte di ignari manifestanti che da tempo avevano dimenticato, ammesso che l’avessero mai saputo, che i più potenti sostenitori di Donald Trump nel 2016 spaziavano da David Duke, il Gran Mago (sic) del Ku Klux Klan, al milionario nazionalista bianco e proprietario di hedge fund Robert Mercer, che ha selezionato personalmente diversi membri del primo gabinetto di Trump.
Quindi, mentre una parte della rete pro-Cremlino difende il movimento Antifa, il suddetto Russia Insider lo attacca veementemente:
Antifa, l’estremo movimento anarchico-comunista, ha elevato la rivolta a forma d’arte. La prima finestra rotta è il sangue nell’acqua che spinge i saccheggiatori a farsi avanti. Quando il saccheggio è finito, quelli che trasportano sostanze chimiche infiammabili appiccano incendi per completare l’opera.I filmati registrati a Minneapolis e in altre città mostrano militanti vestiti in black bloc — l’uniforme antifa — che brandiscono armi come martelli o bastoni per spaccare le finestre. Si vede la loro graffiti imbrattati sugli edifici devastati: FTP significa “Fuck the Police”; ACAB sta per “All Cops Are Bastards”; 1312 è il codice numerico per ACAB.
Il messaggio appare contraddittorio, naturalmente, ma resta un elemento comune: le proteste sono orchestrate, messe in scena; non una genuina espressione del malcontento popolare. Nell’ecosistema del Cremlino le proteste non lo sono mai.
In altre situazioni, abbiamo visto il Cremlino offrire piattaforme agli anti-vaccinisti, ai complottisti del 5G – il Cremlino è arrivato persino a contattare coloro che mettono in dubbio lo sbarco sulla Luna nel 1969. In precedenza, abbiamo visto il Cremlino offrire un forte sostegno alla comunità anti-migrazione – il tutto per creare un rapporto con un pubblico. Il messaggio non è davvero la parte importante nella disinformazione – la priorità è raggiungere, moltiplicare, amplificare e sostenere il malcontento e creare sfiducia nel sistema.
Quando il Cremlino cerca disperatamente un pubblico, va bene qualsiasi cosa.
