Una bugia va bene per tutti
I media del Cremlino che conducono una guerra contro la Russia
Ultimamente, le notizie sono state piene di resoconti drammatici: la situazione attorno ad Alexei Navalny e le proteste in Russia; Lukashenka che accusa l’opposizione bielorussa di aver inscenato un colpo di Stato. Un rafforzamento militare in Ucraina e una massiccia rottura diplomatica tra Russia e Cechia dopo che l’intelligence ceca ha condiviso prove del coinvolgimento di attori statali russi in un’esplosione presso un deposito di munizioni. E, per di più, la pandemia di COVID-19.
Ma ciò che sembra una situazione globale complicata è, dal punto di vista dei canali di disinformazione filocremlini, molto semplice: un massiccio attacco occidentale contro la Russia.
La pandemia – un attacco occidentale contro la Russia!
EUvsDisinfo ha raccolto un gran numero di casi che suggeriscono che la pandemia dovrebbe essere un’arma biologica contro la Russia. Questa affermazione è stata, per esempio, rilanciata da TV Zvezda, l’emittente televisiva delle Forze Armate russe alla fine di gennaio 2020.Storie simili sui laboratori segreti statunitensi nell’Europa orientale sono comparse frequentemente nei media filocremlini.
La situazione in Bielorussia – Un attacco occidentale alla Russia!
Già prima che scoppiasse la protesta in Bielorussia in seguito alle elezioni presidenziali falsificate, l’agenzia di stampa statale russa RIA Novosti, tramite il canale Ukraina.ru, ha sostenuto che gli Stati Uniti pianificassero di organizzare un colpo di Stato in Bielorussia. Questa affermazione è stata ripetuta e amplificata molte volte con piccole variazioni, anche dai media statali bielorussi. Un esempio è la registrazione audio quasi comicamente manipolata di una conversazione tra agenti “tedeschi” e “polacchi”, che si lamentavano del fatto che Lukashenko sembrasse più duro del previsto.
L’attacco a Navalny – Un attacco occidentale alla Russia!
Il leader dissidente russo Alexei Navalny è stato bersaglio di un tentato assassinio alla fine di agosto 2020. Il team investigativo open source Bellingcat è riuscito a identificare i responsabili come ufficiali dell’agenzia di sicurezza statale russa FSB. I laboratori in Germania, Svezia e Francia hanno identificato la sostanza tossica usata nell’attacco come un’arma velenosa proibita, di grado militare: il Novichok.Non passarono molti giorni dopo l’attacco fallito prima che i media statali russi iniziassero a insinuare che si trattasse interamente di un’operazione statunitense.
Le proteste in Russia – un attacco occidentale alla Russia!
Alexei Navalny è rientrato in Russia a metà dicembre. È stato immediatamente arrestato dalla polizia russa e condannato al carcere. La detenzione di Navalny ha provocato una forte ondata di proteste in Russia, con centinaia di migliaia di russi scesi in strada per chiederne la liberazione. Ma nei media del Cremlino – tutto questo era organizzato dagli Stati Uniti.
L’ammassamento ai confini dell’Ucraina – un attacco occidentale alla Russia!
Dall’inizio di febbraio, i media statali russi hanno intensificato una campagna contro l’Ucraina. EUvsDisinfo ha descritto la disinformazione e l’ammassamento militare in diversi articoli – esempi qui e qui. Il Cremlino ha ammassato unità militari nelle vicinanze del territorio ucraino e continua a usare un tono aggressivo – attribuendo in particolare la colpa agli Stati Uniti per l’aumento delle tensioni nella regione.La Russia cerca di convincere il mondo che lo spostamento di oltre 100.000 soldati verso i confini dell’Ucraina non è affatto minaccioso.
La crisi ceca – Un attacco occidentale alla Russia!
La storia più recente che si sta sviluppando è la situazione legata alla Cechia, che ha condiviso informazioni d’intelligence che indicano un coinvolgimento dello Stato russo in un’esplosione in un deposito di munizioni a Vrbětice. La Cechia ha deciso di dichiarare 18 diplomatici russi personae non gratae – persone non gradite – con 48 ore per fare i bagagli e lasciare Praga. La Russia ha risposto immediatamente, rimandando a casa 20 diplomatici cechi. La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato sulla TV di Stato russa che la mossa ceca era il risultato di una campagna contro la Russia (citato da Tsargrad.tv):
L’Europa è malata di un terribile caso di cancrena anti-russa. Questa cancrena produce favole putride. La malattia produce voci provocatorie. Produce fantasie. Il nucleo di tutte le fantasie è uno: dare la colpa alla Russia per qualsiasi cosa sporca. Cari amici, dobbiamo prepararci a sopportare questa pioggia fetida di propaganda occidentale.
Tutto ciò fa da sfondo a una complicata situazione interna in Russia. La pandemia di COVID-19 ha causato gravi difficoltà economiche per milioni di russi. I media statali russi riportano che 19,6 milioni di russi vivono al di sotto della soglia di povertà.Si tratta del 13 per cento della popolazione. Cresce il malcontento per la stagnazione e la povertà; un terreno fertile per le proteste mentre si avvicinano le elezioni parlamentari di settembre.
