Una minaccia alla democrazia
Domenica, il capo del Servizio svedese di intelligence militare e sicurezza si è unito alle fila dei servizi europei di sicurezza e di intelligence indicando la Russia come la principale fonte di attacchi informatici e operazioni di influenza.
Sulla TV nazionale svedese, Gunnar Karlson ha spiegato perché le operazioni di influenza (operazioni incentrate sull’influenzare i comportamenti di gruppi o popolazioni) condotte da Stati stranieri rappresentano una minaccia per la sovranità, la democrazia e il processo decisionale democratico. Queste campagne possono, secondo il signor Karlson, includere informazioni false, informazioni distorte e attacchi informatici, e non sono mirate a convincere qualcuno di determinate opinioni, bensì a creare incertezza nella società presa di mira. «Il problema principale non sono i singoli eventi in sé, ma il fatto che spesso siamo sottoposti ad attività simultanee, che mirano a minare la fiducia nelle informazioni ufficiali in generale», ha detto. «Le operazioni di influenza più gravi dirette contro la Svezia sono, abbastanza ovviamente, condotte dalla Russia», ha concluso il signor Karlson.
La settimana scorsa, il capo dell’agenzia di intelligence interna tedesca ha reso pubbliche le campagne di disinformazione e gli attacchi informatici provenienti dalla Russia, come riportato da Reuters. Hans-Georg Maassen ha sottolineato che le campagne prendono di mira la comunità russofona in Germania, movimenti politici, partiti e altri decisori, con l’obiettivo di indebolire e destabilizzare la società.Il Disinformation Digest ha anche scritto in precedenza di vari servizi segreti europei che hanno indicato la Russia come un attore principale nelle attività di disinformazione.
Solo quest’anno, le attività di disinformazione orchestrate dalle autorità russe sono state messe in evidenza, ad esempio, dalla Camera dei Comuni del Regno Unito, dal servizio di sicurezza estone KAPO, dal servizio di sicurezza lituano VSD, dal servizio di sicurezza svedese SÄPO e dal servizio ceco Bezpečnostní informační služba BIS. Inoltre, la Polizia di Sicurezza lettone ha identificato la campagna di propaganda russa come una minaccia per la sicurezza dell’Europa nel loro rapporto annuale 2015. (Immagine: SVT)