Come la Russia usa l’IA per disumanizzare gli ucraini
Gli articoli di opinione e i commenti editoriali su RIA Novosti spesso rasentano una propaganda evidente. L’agenzia di stampa statale russa li usa per cercare di convincere i russi che innumerevoli nemici circondano la Madrepatria, che la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina è giustificata e che un futuro glorioso attende il popolo russo.
Dalle foto d’archivio ai parassiti generati dall’IA
Nel febbraio 2022, una di queste colonne del megafono pro-Cremlino Petr Akopov celebrò prematuramente la vittoria della Russia in Ucraina e fu rapidamente ritirata. Un altro testo di un altro spin doctor legato al Cremlino, Timofey Sergeytsev, invocava la distruzione dell’Ucraina come Stato e l’eliminazione dell’identità nazionale ucraina. Fu pubblicato nell’aprile 2022, lo stesso giorno in cui furono scoperte le prime vittime del massacro di Bucha.
RIA illustrò questi due testi con semplici foto d’archivio. Erano le parole, non le immagini, a trasmettere odio e tossicità. Questo cambiò ad un certo punto nell’aprile 2024, quando RIA iniziò a generare immagini con applicazioni di IA.Da allora, illustra sempre più spesso articoli sull’Ucraina con immagini di ratti, topi, iene, maiali, clown o bambini piccoli.
Più oscurità che luce del sole
Le immagini IA generate dalla testata mostrano l’UE come un gruppo di scimmie, una nave sul punto di affondare, un paziente morente, persone affamate e congelate e scheletri che cavalcano un carro armato in fiamme. Mostra gli Stati Uniti come un subdolo Zio Sam che fa a pezzi l’Ucraina come una torta e il Regno Unito come un uomo grasso con un cilindro che vende carri armati. Mostrano il Big Ben che crolla, New York in fiamme e il palazzo del Reichstag invaso dagli zombie.
Nelle immagini che mostrano l’Ucraina o i suoi sostenitori, il cielo è sempre pieno di nuvole scure e fulmini. Quando i commentatori scrivono della Russia, il sole splende sempre e persone felici e belle camminano attraverso campi dorati verso un futuro luminoso.Le immagini d’odio, tuttavia, superano di gran lunga quelle “positive”.
Tossicità economica e facile per alimentare le emozioni
L’IA generativa ha consentito a questa importante testata filocremlina di visualizzare in modo semplice ed economico la tossicità delle parole dei suoi autori, per aumentare l’impatto emotivo del loro incitamento all’odio. RIA fa parte del gruppo mediatico Rossiya Segodnya che, sostenuto con ingenti somme dal bilancio statale russo, è diventato uno degli attori dominanti nel paese.
RIA si è allontanata molto dall’essere una tradizionale agenzia di stampa, con contenuti e linea editoriale che si sono radicalizzati da febbraio 2022. L’uso più intenso di immagini IA tossiche è solo l’ultimo esempio di RIA che agisce come il dipartimento di propaganda di un ministero della guerra, più che come una piattaforma di informazione. Le immagini generate dall’IA della piattaforma servono a fomentare l’odio verso gli ucraini, l’UE e i suoi Stati membri, e altri paesi che sostengono l’Ucraina. Vedi anche il nostro resoconto sull’incitamento all’odio del Cremlino: ‘Quando le parole uccidono – da Mosca a Mariupol’.
Odio riciclato
Le operazioni di influenza straniera RT e Sputnik fanno parte della stessa organizzazione e RT traduce regolarmente e pubblica le colonne di RIA insieme alle immagini generate sui suoi siti web in diverse lingue.Anche i testi e le immagini vengono riciclati in altre parti dell’ecosistema di disinformazione pro-Cremlino.
Tecnica del 20º secolo, tecnologia del 21º secolo
Durante il 20º secolo, regimi genocidari hanno ripetutamente cercato di disumanizzare altri gruppi etnici o persone raffigurandoli come parassiti. I propagandisti nazionalsocialisti si riferivano alle persone ebree come a ratti. Durante il genocidio in Ruanda, i Tutsi venivano chiamati scarafaggi. I media controllati dallo Stato russo come RIA e altri si muovono in questa direzione, sostenuti dalla tecnologia di IA del 21º secolo.
Non lasciatevi ingannare.