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Disinformazione filocremlino in Danimarca

Mappa dell'Europa con frecce dalla Russia verso il Regno Unito e loghi media (Descrizione generata dall'IA)
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Proprio come altri paesi dell’UE, la Danimarca ha avuto la sua buona dose di disinformazione filocremlino. È stata per esempio raffigurata come un paese con carenze alimentari e scarsi standard igienici. Ora un articolo d’inchiesta intitolato “Focus sulla guerra dell’informazione: ecco come l’agenda della Russia si diffonde in Danimarca” della rivista online danese Zetland fornisce maggiori dettagli su come la disinformazione filocremlino migri nei dibattiti danesi.

L’articolo di Zetland include una serie di casi di studio. Uno di essi dimostra come la disinformazione filocremlino sull’attacco con gas a Idlib dell’aprile 2017 sia stata ripresa acriticamente da una risorsa online chiamata 24nyt, che Zetland ha definito “un nuovo organo di destra” (vedi anche l’infografica di Zetland qui sotto). Zetland documenta inoltre come due dei più grandi quotidiani danesi abbiano promosso video prodotti da Russia Today e da TV Zvezda del Ministero della Difesa russo senza riconoscerne la fonte.Nell’articolo, Zetland affronta i redattori di questi due media su questo punto; entrambi riconoscono che avrebbero dovuto chiarire che questi video provenivano dai media statali russi.

Un documento di riferimento rilevante per le conclusioni di Zetland è il Rapporto annuale di valutazione dei rischi pubblicato dall’Intelligence della Difesa danese, che sottolinea che «la Russia utilizza un’ampia gamma di strumenti, comprese campagne informative attraverso i media russi controllati dallo Stato rivolte ai pubblici occidentali; la diffusione di informazioni parzialmente false e faziose tramite think tank russi, istituti di ricerca, organi di informazione ufficiali, blogger e commentatori che fingono di essere indipendenti» e che «la Russia rimarrà una sfida significativa di politica di sicurezza per l’Occidente, inclusa la Danimarca».

In modo analogo, il Ministro della Difesa danese ha recentemente attirato l’attenzione internazionale lamentando attacchi informatici russi agli account email militari danesi. «Questo fa parte di una guerra continua da parte russa in questo ambito, dove stiamo vedendo una Russia molto aggressiva», ha dichiarato il ministro della Difesa Claus Hjort Frederiksen, come riportato dal New York Times. In un’ intervista al quotidiano danese Politiken, Flemming Splidsboel Hansen, un esperto senior di Russia dell’Istituto danese per gli studi internazionali, ha affermato che la politica russa nel campo della disinformazione e dei cyber-attacchi è plasmata dall’idea che «la Russia è in guerra con l’Occidente.[Essi] non sanno quando la guerra sia iniziata, ma ciò che [essi] possono dire con certezza è che non finisce mai”. Hansen conclude con una nota pessimistica: “Prima dicevo che non ero poi così preoccupato, ma in realtà ho cambiato idea. Il fatto che la si faccia franca dicendo qualcosa che si sa essere sbagliato, per me significa davvero mettere piede su un terreno scivoloso. È peggiorato negli ultimi anni – e non è solo a causa della Russia. Semplicemente perché è diventato anche parte integrante della politica occidentale mainstream e dei media occidentali”.

Danish online magazine Zetland's infographic illustrates how a video with misleading claims made by the Russian Ministry of Defence about the chemical attack in Idlib migrated via pro-Kremlin outlets RT, Sputnik and Russia Insider, until it was uncritically relayed by the Danish online outlet 24nyt.

L’infografica della rivista online danese Zetland illustra come un video con affermazioni fuorvianti realizzato dal Ministero della Difesa russo sull’attacco chimico a Idlib sia migrato attraverso i canali pro-Cremlino RT, Sputnik e Russia Insider, finché non è stato ripreso acriticamente dall’organo online danese 24nyt. (Immagine: Zetland.dk)

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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