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Gli europei rapiscono bambini in Africa?

Key Takeaways

  • Il 25 ottobre 2007, il governo ciadiano sventò il tentativo di L'Arche de Zoé di trasportare illegalmente 103 bambini ciadiani in Francia, sostenendo falsamente che fossero orfani del Darfur; si scoprì che la maggior parte aveva parenti in vita in Ciad.
  • Sei cittadini francesi coinvolti furono arrestati e dovettero affrontare accuse di tentato rapimento e frode. Inizialmente condannati ai lavori forzati in Ciad, furono poi graziati ma, al loro rientro in Francia, ricevettero pene detentive sospese e multe.
  • Nonostante sia stato smentito più volte da enti come AFP e TogoCheck, affermazioni fuorvianti su questo evento continuano a circolare sui social media. Questa persistenza è attribuita all’impatto emotivo delle storie su bambini in pericolo e a strategie di disinformazione che sfruttano eventi reali per fini politici o finanziari.


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Il 25 ottobre 2007, il governo ciadiano intercettò un tentativo da parte dell’organizzazione benefica francese L’Arche de Zoé di far volare 103 bambini ciadiani in Francia con falsi pretesti. L’organizzazione sosteneva che i bambini fossero orfani del Darfur bisognosi di cure mediche, arrivando persino a mettere loro bende finte. Tuttavia, le autorità ciadiane indagarono sul caso e scoprirono che l’organizzazione non aveva alcun motivo valido per portarli via, poiché la maggior parte dei bambini era ciadiana e aveva parenti in vita.

Sei cittadini francesi furono arrestati e incriminati per tentato rapimento, frode e falsificazione di documenti. Benché rimpatriati in Francia alla fine del 2007, furono condannati a una sanzione pecuniaria e a una pena di lavori forzati in Ciad, prima di essere graziati. Il gruppo coinvolto nell’operazione fu infine condannato dalla giustizia francese a pene detentive sospese che andavano da sei mesi a due anni. L’organizzazione benefica fu inoltre multata di 100.000 € e ufficialmente chiusa nel 2013.

Una storia che non vuole restare sepolta

Nonostante sia vecchia, questa storia continua a riemergere in modi fuorvianti e dannosi. All’inizio del 2024, video su questo evento hanno continuato a riapparire sui social media.Un servizio televisivo su L’Arche de Zoé è riapparso sui social media, sostenendo falsamente che un aereo che trasportava bambini ciadiani rapiti diretti in Spagna fosse stato fermato in Niger. Il video si è diffuso ampiamente su Facebook e TikTok in Francia, Benin e Togo prima che AFP e TogoCheck lo smentissero.

Non era la prima volta che il video veniva riciclato. Si è diffuso con affermazioni false simili nel 2023, e nel 2021, quando un canale YouTube affermò che un aereo pieno di bambini rubati era stato intercettato in Ciad. Nel 2020, un altro video virale sosteneva che fossero stati scoperti 2.000 bambini rapiti. Nel 2019, TV5 Monde ha smentito una storia simile.

Perché, allora, questa storia continua a tornare?

Un motivo è che l’evento originale era reale. È più facile far sembrare credibili le storie false quando si basano su qualcosa che è realmente accaduto. Le persone tendono a fidarsi delle storie quando i dettagli sembrano familiari o radicati nella verità, anche se la verità è stata distorta.

Un altro motivo è la forza emotiva. Le storie sui bambini in pericolo provocano naturalmente reazioni forti. Alla maggior parte delle persone sta profondamente a cuore proteggere i bambini, quindi è più probabile che condividano queste storie senza verificare prima se siano accurate.La disinformazione prospera su questo tipo di risposta emotiva.

Distorsioni di eventi reali e il fare leva sulle emozioni delle persone sono una tattica comune nelle campagne di disinformazione. A volte lo si fa per ottenere influenza politica o guadagno finanziario. In altri casi, può riaccendere vecchi risentimenti o alimentare sentimenti negativi verso determinati Paesi o gruppi, come l’UE e i suoi Stati membri. Questo tipo di storie può anche distrarre le persone da problemi più vicini a casa.

La lotta dell’UE contro la tratta di esseri umani

La verità è che i Paesi europei considerano la tratta di minori un reato molto grave e intraprendono azioni decise per contrastarla. Molti Stati membri dell’UE hanno inasprito le normative sulle adozioni – fino a vietare del tutto le adozioni internazionali – per prevenire gli abusi. L’UE ha anche un impegno di lunga data per la protezione dei minori e la lotta contro la tratta di esseri umani. Nel giugno 2024, l’UE ha adottato nuove leggi per rafforzare le tutele, includendo il riconoscimento ufficiale dell’adozione illegale e del matrimonio forzato come forme di tratta.

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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