Il Cremlino e la disinformazione sul coronavirus
Quando la confusione è il messaggio
È facile farsi l’impressione che gli sforzi di disinformazione filocremlini sul coronavirus siano un po’ dappertutto, diffondendo messaggi contraddittori. In un organo di informazione filocremlino leggiamo che il coronavirus è meno dannoso dell’influenza stagionale:
La grande eredità del COVID-19 lascerà molte meno vittime dell’influenza comune quando il panico si sarà dissipato. Ma continueranno a essere puntate dita di severa accusa, continueranno a prosperare percezioni confuse da razza e comportamento, e le perdite, sia in termini di libertà personale sia di finanze, saranno enormi.
In un altro caso, ci viene detto che il coronavirus è un evento che porrà fine alla civiltà così come la conosciamo:
Dunque, quali sarebbero i prossimi passi logici dopo una marcia trionfale del coronavirus attraverso il pianeta? Nella migliore delle ipotesi, la comparsa di diverse zone mondiali relativamente chiuse – civiltà, grandi spazi, o, nella peggiore, i mondi di Mad Max e Resident Evil.
Leggiamo che il virus è una potente arma biologica, impiegata dagli USA, dai britannici, o dall’opposizione in Bielorussia.Ci viene detto che la Big Pharma esagera l’epidemia per aumentare le vendite; sentiamo che le celebrità stanno soffrendo – Jackie Chan e Papa Francesco; I veggenti – Baba Vanga e Nostradamus – avrebbero predetto la malattia.
Teoria militare
Ma perché? Perché i canali filocremlino stanno diffondendo tutte le possibili teorie del complotto, affermazioni infondate e menzogne palesi? Cosa ci guadagna il Cremlino?
In un recente articolo, EUvsDisinfo ha descritto come la campagna attorno al processo MH17 rifletta la teoria militare russa sulla guerra dell’informazione:
Una narrazione preventivamente plasmata, rispondente agli interessi nazionali dello Stato, può ridurre significativamente l’impatto delle attività di forze straniere nella sfera informativa, poiché queste, di norma, cercano di occupare i “vuoti” [nel flusso informativo].
I canali di disinformazione filocremlino non stanno tentando di “vendere un’idea”, ma piuttosto di confondere il pubblico. Mentre i giornalisti di testate affidabili controllano e ricontrollano meticolosamente fonti e dati, i canali di disinformazione diffondono “fatti alternativi”. Lo spazio informativo viene occupato dalle menzogne; una nebbia di falsità oscura i fatti.Occupare i “vuoti”.
Le informazioni in uno Stato o in un’organizzazione autoritari hanno una funzione del tutto diversa rispetto a quella in una società democratica. In un dibattito democratico, un’affermazione può, e verrà, messa in discussione. Una tesi verrà contestata; la critica e il dissenso sono il cuore della democrazia. Nella società autoritaria, ogni atto di parola riguarda la lealtà. Lealtà verso un leader, una causa, un marchio, un’ideologia, una credenza… Che l’affermazione sia basata sui fatti o meno è irrilevante. Mettere in discussione l’affermazione significa mettere in discussione il leader, la causa, il marchio.
Il compito importante di qualsiasi tipo di messaggio, trasmesso a un pubblico internazionale dai media filocremlini, è seminare discordia. Le fonti di disinformazione filocremlina espongono il pubblico bersaglio a decine di affermazioni, versioni, spiegazioni, “fughe di notizie”, “rivelazioni sensazionali”, teorie del complotto. Tutto ciò mira a ridurre la fiducia negli sforzi del sistema sanitario, delle autorità, delle istituzioni nazionali e internazionali. Seminare panico e sfiducia; creare l’immagine di un crollo imminente; suggerire un collasso delle istituzioni.Negli esempi sopra, un organo di informazione sostiene che le informazioni sul coronavirus siano esagerate; l’altro – che l’apocalisse sia qui.
Nel frattempo, singoli operatori sanitari, scienziati, decisori, istituzioni nazionali, organismi internazionali, il sistema dell’UE, l’industria farmaceutica, università e strutture di ricerca in tutto il mondo stanno mobilitando tutte le risorse per affrontare il problema: prendersi cura degli infetti, limitare la diffusione, sviluppare cure. Le istituzioni stanno lavorando.
La fiducia nelle istituzioni sanitarie, nei consigli su come evitare il contagio e su come agire se si risulta positivi al coronavirus è essenziale. La diffusione del virus può essere contenuta.

Gioire della sofferenza
Quando i canali di disinformazione pro-Cremlino continuano a creare confusione e sfiducia, stanno giocando con la vita delle persone. Il filosofo nazionalista russo Alexander Dugin si compiace della malattia, paragonandola alle punizioni degli antichi dei:
L’arrivo della peste permette un completo rinnovamento delle società. L’epidemia non ha logica e non risparmia né i nobili né i ricchi, né i potenti. Distrugge tutti indiscriminatamente e riporta le persone al semplice fatto dell’essere. Gli dei della peste sono i più giusti. Antonin Artaud ne scrisse, paragonando il teatro alla peste.Lo scopo del teatro, secondo Artaud, è, con tutta la crudeltà possibile, ricondurre l’uomo al fatto che egli è, che è qui e ora, un fatto che egli ostinatamente e costantemente cerca di dimenticare. La peste è un fenomeno esistenziale. I Greci chiamavano Apollo Smintheus «il dio dei topi» e attribuivano alle sue frecce il potere di portare la peste. È qui che inizia l’Iliade, come tutti sanno.
Questo è ciò che farebbe Apollo se guardasse l’umanità moderna — banchieri, blogger, rapper, deputati, impiegati d’ufficio, migranti, femministe… più o meno è tutto.
Fermate la diffusione virale della disinformazione. Lavatevi le mani, restate a casa se non state bene, rispettate le restrizioni di quarantena. Non lasciatevi ingannare.
Leggete la pagina informativa dell’UE sul coronavirus qui.