Il pendio scivoloso: da Halloween alle bambole del sesso
“Halloween è una festa completamente artificiale, che viene accettata perché è di moda in Occidente. È un’idiozia. Oggi Halloween, domani una bambola del sesso. Questo è innaturale, non normale.”
Questa dichiarazione di un deputato russo è stata al centro di una notizia pubblicata dal portale online Politika Segodnya.
Il caso è un tipico esempio di come i comunicatori pro-Cremlino cerchino di inquadrare la cultura popolare occidentale e i valori occidentali come perversi e una minaccia ai valori tradizionali.
Parlamentari della propaganda
Il politico in questione è Vitaly Milonov, un membro della Duma di Stato, il parlamento russo.
Il signor Milonov appartiene al gruppo di politici russi che attirano con successo l’attenzione dei media con dichiarazioni all’estrema destra dello spettro pro-Cremlino.
Il signor Milonov mescola il conservatorismo religioso con attività populiste e da tabloid, per esempio attacchi a locali gay e a un festival cinematografico LGBT, e chiedendo che un concerto di Madonna in Russia venga cancellato.
Vitaly Milonov, deputato, è noto in Russia per il suo attivismo anti-LGBT, incluso l’aver redatto la legge cittadina di San Pietroburgo che vietava la “propaganda omosessuale verso i minori”.Gayrussia.eu
Non è la prima volta
Il trucco retorico che il signor Milonov utilizza nella citazione sopra riportata è ampiamente noto come “pendio scivoloso” – un avvertimento allarmistico secondo cui un piccolo cambiamento porterà inevitabilmente a conseguenze estreme. Questa particolare forma di ragionamento è centrale in molte narrazioni di disinformazione filocremlina.
Il fatto che i diritti delle persone LGBT siano uguali in molti paesi europei ha portato la TV russa a parlare dell’Europa come “il regno dei gay”.
La tolleranza verso la comunità LGBT è inquadrata nelle narrazioni filocremlina come collegata alla legalizzazione della pedofilia.
Più di recente, la rete nazionale NTV, di proprietà di Gazprom, è riuscita a presentare una conferenza in cui coppie gay potevano incontrare potenziali madri surrogate come un “bazar” dove avrebbero potuto “comprare un bambino”.
È chiaro che la necessità di ripetere costantemente una narrazione di presunto degrado morale in Occidente esercita un forte richiamo sull’immaginazione di alcuni dei disinformatori filocremlini più pittoreschi.